YouTube cambia approccio nella gestione dei contenuti generati con intelligenza artificiale. La piattaforma inizierà ad applicare etichette automatiche ai video creati o modificati con AI, con l’obiettivo di rendere più trasparente l’origine dei filmati fotorealistici pubblicati da creator e canali.
La novità arriva in un momento in cui i modelli generativi producono sequenze sempre più credibili, al punto da rendere difficile distinguere un contenuto sintetico da una ripresa reale. Per questo YouTube ha deciso di affiancare alle autodichiarazioni dei creator un sistema interno di rilevamento più rigoroso.
YouTube e le etichette automatiche per i video AI
Finora la piattaforma si era affidata soprattutto a una dichiarazione inserita dal creator in fase di caricamento, pensata per segnalare contenuti creati o modificati con AI e potenzialmente confondibili con persone, luoghi o eventi reali. Una misura utile, ma non sempre sufficiente a intercettare tutti i casi.
Da maggio, invece, YouTube userà segnali interni per riconoscere i video in cui sia stata impiegata una “AI fotorealistica significativa” e applicherà l’etichetta anche quando il creator non l’avrà indicato. La policy, precisano dalla società, non cambia nel merito: cambia il modo in cui viene fatta rispettare.
Etichette più visibili su video lunghi e Shorts
La piattaforma ha annunciato anche un aggiornamento grafico per rendere l’avviso più evidente. Nei video lunghi l’etichetta comparirà sotto il player e sopra la descrizione, mentre negli Shorts sarà visibile in sovrimpressione. In passato, infatti, l’indicazione finiva spesso nella descrizione espansa, quindi era facile non notarla soprattutto da smartphone.
Per i contenuti alterati solo in modo lieve, o per quelli chiaramente animati e non realistici, l’avviso resterà invece nella descrizione. L’obiettivo è distinguere meglio i casi più sensibili, come un deepfake credibile, da video apertamente fantastici o dichiaratamente creativi.
Cosa cambia per creator, monetizzazione e controlli
YouTube ha chiarito che la presenza dell’etichetta AI non inciderà automaticamente né sulla monetizzazione né sulle raccomandazioni. In altre parole, l’avviso serve a informare gli utenti, non a penalizzare in automatico i canali che usano strumenti di intelligenza artificiale.
Restano però alcuni limiti importanti: se un contenuto viene segnalato in modo errato, il creator potrà correggere la dichiarazione, ma non potrà rimuovere l’etichetta quando il video è stato creato con strumenti AI di YouTube come Veo o Dream Screen, oppure quando presenta metadati C2PA che ne attestano la generazione sintetica. La stretta si inserisce in una strategia più ampia contro i deepfake e punta a rafforzare la fiducia nel contenuto video, sempre più centrale nell’ecosistema della piattaforma.












