Xiaomi ha aggiornato ufficialmente la sua lista EOL, segnando la fine del supporto per dieci dispositivi tra smartphone e tablet dei marchi Xiaomi, Poco e Redmi. Per chi li usa ogni giorno, la notizia ha un peso preciso: niente più aggiornamenti HyperOS, nessuna nuova patch di sicurezza e nessuna correzione per eventuali bug futuri.
In molti casi non si tratta di un fulmine a ciel sereno, perché diversi modelli erano già fuori dal ciclo di aggiornamento da tempo. Tuttavia la conferma formale cambia lo scenario: da ora in poi, se dovessero emergere vulnerabilità importanti, non arriverà alcun fix ufficiale. E quando uno smartphone viene usato per pagamenti, autenticazione o accesso ai servizi bancari, questo dettaglio conta eccome.
Xiaomi EOL: i modelli esclusi dal supporto
I dispositivi aggiunti alla lista EOL sono Xiaomi 12 nelle varianti per Cina, Indonesia e Russia, Xiaomi 12 Pro nelle stesse versioni regionali, Xiaomi 12S Ultra, Xiaomi Pad 6, Xiaomi Pad 6 Pro, Poco X5 5G, Poco X5 Pro 5G, Redmi Note 12T Pro, Redmi K60E e Redmi 10 5G. Si tratta di modelli che, nel complesso, hanno tra i tre e i quattro anni di vita: un periodo non lunghissimo, ma sufficiente per entrare nella fase finale del supporto software.
Un aspetto importante riguarda la serie Xiaomi 12: la segnalazione ufficiale non coinvolge per forza tutte le unità vendute nel mondo, ma solo alcune varianti destinate a mercati specifici. Chi possiede un Xiaomi 12 acquistato in Europa, quindi, farebbe bene a verificare lo stato del proprio modello sullo Xiaomi Security Center prima di considerarlo definitivamente fuori supporto.
Perché lo stop agli aggiornamenti è un problema serio
Il caso che fa più discutere è quello dello Xiaomi 12S Ultra, uno dei cameraphone più apprezzati del 2022 grazie alle fotocamere Leica e al processore Snapdragon 8+ Gen 1. Chi lo ha scelto ha investito una cifra importante, trovandosi oggi con un dispositivo che non riceverà più patch per le nuove vulnerabilità scoperte nel tempo. Non è una preoccupazione teorica: le falle di sicurezza emergono con continuità, e senza manutenzione software il rischio aumenta progressivamente.
Il vero punto critico, infatti, non è la perdita di qualche funzione, ma l’assenza di aggiornamenti di sicurezza. Un telefono o un tablet senza supporto diventa lentamente più esposto ad attacchi, soprattutto se contiene dati sensibili o viene usato per attività quotidiane che richiedono fiducia nel sistema.
La nuova politica Xiaomi arriva troppo tardi per questi modelli
Nel 2025 Xiaomi ha introdotto una nuova politica di supporto esteso per alcuni flagship, con fino a sei anni di patch di sicurezza e quattro aggiornamenti principali del sistema. Si tratta di un passo avanti importante e di un segnale positivo per il futuro del marchio, ma non cambia la situazione dei dieci modelli ora entrati nella lista EOL: tutti sono stati lanciati prima che questa strategia esistesse.
Per chi possiede uno di questi dispositivi, la scelta più prudente è valutare con attenzione l’uso che se ne fa. Se resta un telefono secondario può continuare a svolgere compiti semplici, ma per attività delicate conviene considerare il passaggio a un modello ancora supportato. In ambito mobile, la sicurezza non è un dettaglio: è parte essenziale dell’esperienza d’uso.







