Elon Musk continua a costruire l’ecosistema di X passo dopo passo, ma senza seguire del tutto la strada della tanto annunciata “everything app”. Dopo l’acquisto di Twitter e il cambio di nome della piattaforma, l’obiettivo di riunire in un solo spazio social, chat e pagamenti sembra essersi trasformato in una strategia più frammentata, basata su app distinte ma collegate tra loro.
Prima è arrivato Grok, l’assistente basato sull’intelligenza artificiale, poi XChat, la nuova applicazione dedicata alla messaggistica istantanea. E all’orizzonte c’è anche X Money, servizio di pagamento che, secondo quanto riportato da TechCrunch, sarebbe già in fase di test interno tra i dipendenti di X. Il progetto complessivo resta ambizioso, ma la sua realizzazione procede per moduli separati.
XChat, la nuova app di messaggistica di X
XChat è disponibile anche in Italia e punta a offrire un’esperienza familiare per chi usa già servizi come WhatsApp o Telegram, ma con un’integrazione diretta nell’universo di X. L’app permette di modificare ed eliminare i messaggi inviati, bloccare gli screenshot e condividere contenuti multimediali che si autodistruggono dopo la visualizzazione. Funzioni già note nel settore, ma inserite in un contesto che vuole distinguersi per continuità con la piattaforma social di Musk.
La sicurezza delle conversazioni è uno degli elementi centrali del nuovo servizio. Oltre ai messaggi testuali, XChat supporta anche chiamate audio e video, tutte protette dalla crittografia end-to-end. In questo modo X prova a posizionarsi non solo come luogo di pubblicazione pubblica, ma anche come spazio privato per conversazioni più riservate e gestioni di contatti personali o professionali.
Le Community lasciano spazio alle chat di gruppo
Uno dei cambiamenti più rilevanti riguarda la gestione collettiva delle conversazioni. XChat è destinata a sostituire la funzione Communities, che verrà dismessa entro la fine di maggio. Chi amministra gruppi e comunità basate su interessi o argomenti potrà trasformarli in chat di gruppo su XChat entro il 30 maggio, così da non perdere i contenuti e la rete di partecipanti già costruita.
Al momento la piattaforma consente gruppi fino a 350 persone, ma X ha già confermato l’intenzione di aumentare questo limite. L’obiettivo è agevolare il passaggio delle conversazioni più numerose e rendere XChat più adatto anche a contesti con una forte partecipazione, come community tematiche, team di lavoro e gruppi di utenti molto attivi.
La visione di Musk resta quella della super app
Quando Musk ha rinominato Twitter in X, l’idea di partenza era chiara: creare un’unica app capace di raccogliere feed algoritmici, messaggistica, contenuti di vario tipo, bacheche di lavoro e persino pagamenti. Una specie di versione occidentale di WeChat, in cui funzioni diverse convivono nello stesso ambiente digitale. Per ora, però, il piano si sta concretizzando attraverso più applicazioni separate.
Oggi l’universo di X ruota attorno a tre prodotti principali: X, Grok e XChat. In futuro, secondo quanto anticipato da Engadget, X Corp potrebbe anche decidere di riunirli in un’unica applicazione, riportando il progetto più vicino alla visione iniziale di Musk. Per il momento, però, la direzione sembra essere quella della specializzazione: una app per i contenuti, una per l’AI e una per la messaggistica, con X Money pronto ad aggiungersi al quadro.











