WPA3, Wi-Fi sicuro anche senza password

Dopo tanti e tanti anni di onorato servizio il protocollo di sicurezza WPA2 va in pensione. Per chi non lo sapesse, il WPA è il protocollo di sicurezza applicato alla protezione delle reti wireless. Detta ancor più semplice si tratta del sistema che serve a crittografare le comunicazioni che avvengono in una rete wifi (senza fili).

Spazio al WPA3

Vediamo tutto quello che c’è da sapere sulla protezione del nuovo protocollo delle reti wifi WPA3. Grazie a questo protocollo, rispetto al suo precedessore (WPA2) sarà quasi impossibile bucare la sua sicurezza. Ma non è solo sotto l’aspetto relativo alla sicurezza che il WPA3 si differenzia dal WPA2, vediamo nello specifico le 4 cose che lo differenziano da tutti gli altri.

Dati al sicuro anche nelle reti pubbliche

Uno dei principali limiti riscontrati nel protocollo WPA2 riguarda le reti pubbliche. Quando parliamo di reti pubbliche ci riferiamo a tutte quelle presenti negli Hotel, Aeroporti, biblioteche, bar etc. In questi casi infatti le singole comunicazioni all’interno di queste reti non sono cifrate e questo consente potenzialmente a chiunque di intercettare i dati di tutte le altre comunicazioni sullo stesso network.

Grazie al nuovo protocollo di sicurezza WPA3, invece, avremo un tipo di protezione a cifratura dati individuale – cioè ogni singola comunicazione tra dispositivi e router viene cifrata, garantendo un più elevato livello di sicurezza e totalmente indifferente al fatto che si scelga una password o meno

Protezione da attacchi brute force

Questo nuovo tipo di sicurezza garantisce una protezione anche a seguito di attacchi di Brute Forcing (algoritmo che effettua una verifica di tutte le soluzioni teoricamente possibili fino a che si trova quella effettivamente corretta) bloccando il processo di autenticazione WiFi dopo diversi tentativi di accesso falliti.

Questa è una caratteristica base presente in molti sistemi di autenticazione web e software, utilizzata per proteggere le connessioni anche nel caso in cui gli utenti scelgano delle password non corrispondenti ai criteri di sicurezza più comuni.

Progettato per l’IOT

Altra rilevante novità relativa alla sicurezza del WPA3 coincide con Wi-Fi CERTIFIED Easy Connect, che semplifica la procedura di associazione di determinati dispositivi WiFi alla rete domestica: il riferimento va ai prodotti con display di piccole dimensioni o completamente sprovvisti di schermo(come ad esempio il Google home), sempre più diffusi in ambito IoT (acronimo dell’inglese Internet of things, è un neologismo riferito all’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti).

Sicurezza a 192 BIT

Altra caratteristica del WPA3 è il tipo di sicurezza a 192 bit rispettando le indicazioni date dal CNSS (Committee on National Security Systems) che dovrebbero rendere in pratica impossibile poter violare una rete e perfettamente compatibile per essere usato da governi ed altri enti.

Quando vedremo la WPA3

La domanda che sicuramente adesso vi starete ponendo è quella relativa alla data di rilascio al pubblico di questo nuovo standard di sicurezza. A quando i nuovi dispositivi che supportano questo standard?

Stando a quando riferisce il Wifi Alliance (un’organizzazione nata nel 1999 e formata da alcune industrie leader nel settore con lo scopo di guidare l’adozione di un unico standard per la banda larga senza fili nel mondo) i primi dispositivi che supporteranno la WPA3 saranno rilasciati a fine 2018.

Bisognerà cambiare tutti modem e router? La risposta è no. Nella stragrande maggioranza dei casi sarà necessario semplicemente aggiornare il firmware del dispositivo. Ovviamente questi dispositivi dovranno essere stati progettati per supportarlo.

Della possibilità di aggiornamento e/o sostituzione dei device, in ogni caso, ne parleremo appena se ne saprà qualcosa di più certo.

Alla prossima amici lettori.




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