Windows 8: fuori dai soliti schemi

Con Windows 8 parlare di rivoluzione non è fuori luogo; Microsoft con il nuovo OS ha fatto un grande salto in avanti rispetto al passato,  ha infranto delle barriere che sembravano oramai stratificate tornando a vestire i panni dell’aziende hi-tech che innova e si rinnova.

Diciamo addio al desktop come lo abbiamo inteso fino a oggi, con molteplici icone di programmi e documenti sparse ovunque a riempire lo schermo e al tasto “Start”, porta di ingresso a tutte le applicazioni e agli strumenti di configurazione del computer.

Niente paura! la logica di Windows 7 sopravvive in Windows 8; sarà possibile passare all’interfaccia stile 7 attraverso una delle “mattonelle” (le cosiddette “live tile”) che caratterizzano l’immagine del nuovo software.
Tale opzione, ragionando in prospettiva, va considerata necessaria per rendere meno ostica la conoscenza della nuova interfaccia utente, Metro, interfaccia su cui il gigante di Redmond ha scommesso in modo deciso per il futuro, anche a rischio di scontentare molti degli utenti “basic” del suo software.

È infatti proprio l’innovativa veste grafica e funzionale del nuovo Windows, pensata appositamente per gli schermi touch, che chiama gli utenti al cambiamento più importante, allo sforzo di abituarsi a un menu composto da una serie di quadratoni colorati e animati che fanno da link alle applicazioni e ai servizi Web.

Uno dei tanti punti di forza del nuovo sistema operativo risiede nei tempi di accensione e spegnimento, il tutto avviene in pochi secondi.

L’integrazione fra servizi e applicazioni a livello di universo Windows, e non solo, è totale e ciò che è più importante – soprattutto per le aziende – è la compatibilità garantita per i programmi sviluppati in ambiente Win 32; quelli creati ad hoc per Metro sfrutteranno invece i tool di sviluppo di Visual Studio e le Api di Windows Runtime, piattaforma multi-linguaggio che supporta tanto Html quanto JavaScript, C++, Visualbasic e Xalm.

 




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