Per anni WhatsApp Web è stato utile per leggere messaggi, inviare file e rispondere rapidamente dal PC, ma restava limitato nelle funzioni più importanti. Ora questa distanza dallo smartphone sta finalmente iniziando a ridursi.
La novità più attesa riguarda le chiamate: WhatsApp Web sta progressivamente permettendo di avviare e ricevere chiamate audio e video direttamente dal browser, senza dover installare l’app desktop. Il rilascio è graduale e non tutti gli account vedono subito le stesse opzioni.
WhatsApp Web: chiamate dal browser e nuove funzioni
Su alcuni account già abilitati basta aprire una chat individuale e toccare l’icona della chiamata in alto per partire con una telefonata o una videochiamata. Il browser usa i dispositivi autorizzati, quindi microfono, altoparlanti e webcam, esattamente come avviene con un’app tradizionale.
Questa evoluzione è particolarmente comoda per chi lavora o studia al computer e tiene WhatsApp aperto accanto a email, documenti e videoconferenze. Invece di cercare lo smartphone a ogni squillo, tutto resta gestibile in un’unica finestra. Anche per gli utenti Linux è un passo importante, perché manca un client desktop ufficiale paragonabile a quelli per Windows e macOS.
Le chiamate individuali sono entrate nella distribuzione già nei mesi scorsi, ma l’attivazione dipende dai server di WhatsApp, dalla versione web e talvolta dalla partecipazione al programma beta. Per questo due persone con lo stesso browser possono vedere funzioni diverse nello stesso momento.
Le chiamate di gruppo arrivano anche su WhatsApp Web
Dopo le conversazioni singole, il servizio sta estendendo il supporto anche alle chiamate di gruppo. In questa fase, la funzione è stata resa disponibile a una parte dei beta tester e consente di scegliere tra chiamata vocale e videochiamata direttamente dal gruppo.
Tra le possibilità più utili c’è la selezione dei partecipanti: non è necessario coinvolgere tutti i membri, ma si può avviare una chiamata con soltanto alcune persone. Il limite arriva fino a 32 partecipanti, sia per l’audio sia per il video, con supporto anche ai link di invito e alla condivisione dello schermo durante le videochiamate.
Queste aggiunte rendono WhatsApp Web più adatto non solo alle chat quotidiane, ma anche a riunioni informali, scambi familiari e piccoli incontri di lavoro. La presenza di una sala d’attesa aiuta inoltre a controllare chi entra tramite il collegamento condiviso, soprattutto quando il link circola in gruppi numerosi.
Cosa cambia davvero e perché il rollout è ancora graduale
Le chiamate restano protette dalla crittografia end-to-end, quindi il livello di sicurezza è lo stesso delle app mobili e desktop. Restano però validi i permessi del browser: se fotocamera o microfono sono bloccati nelle impostazioni, la chiamata può partire senza video o senza audio.
Non è invece confermato il trasferimento di una chiamata già in corso da iPhone al browser o al Mac senza interruzioni. Questa novità non va confusa con lo spostamento della cronologia chat tra dispositivi, che riguarda messaggi e contenuti salvati e non una conversazione attiva.
Il cambiamento, in fondo, è semplice ma molto concreto: WhatsApp Web non serve più soltanto per scrivere. Chi vede le nuove icone può già chiamare dal browser, mentre gli altri dovranno attendere che il rollout venga esteso anche al proprio account. Dopo anni di passaggi continui tra telefono e computer, era davvero una limitazione che andava superata.







