WhatsApp continua a lavorare su una novità che potrebbe cambiare il modo in cui vengono salvate le chat: la possibilità di scegliere il cloud di Meta come destinazione dei backup. Al posto di Google Drive o iCloud, in futuro gli utenti potrebbero decidere di affidarsi direttamente all’ecosistema della società di Mark Zuckerberg.
La funzione non è ancora disponibile per tutti, ma i segnali arrivati dalle ultime versioni beta fanno capire che il progetto è in una fase avanzata di test. L’obiettivo è offrire una maggiore flessibilità nella gestione degli archivi, con opzioni pensate per chi desidera centralizzare i propri dati in un unico ambiente.
WhatsApp e i backup nel cloud di Meta
Le informazioni più recenti arrivano da WABetaInfo, che ha individuato la novità nella beta 26.28.10.16 di WhatsApp per iPhone, distribuita tramite TestFlight. Nelle impostazioni dell’app compare infatti la voce che consente di selezionare il provider cloud per ospitare il backup delle chat.
Secondo quanto emerso, il servizio di Meta offrirebbe 2 GB gratuiti per iniziare. Chi avesse bisogno di più spazio dovrebbe sottoscrivere un abbonamento mensile da 0,99 dollari per arrivare a 50 GB, con la possibilità che in futuro siano introdotti altri piani fino a 1 TB. Una scelta che renderebbe il sistema più adatto anche a chi conserva molte foto, video e file multimediali nelle conversazioni.
Il nuovo approccio sembra pensato per integrarsi in modo profondo con WhatsApp e con le funzioni di protezione già presenti nell’app. Il backup nel cloud di Meta, infatti, richiederebbe l’uso di una passkey, soluzione che aiuta a garantire il corretto funzionamento della crittografia end-to-end.
Più controllo sulla protezione dei dati
Uno degli aspetti più interessanti della novità riguarda proprio la sicurezza. A differenza di quanto avviene con i backup su Google Drive e iCloud, in questo caso la crittografia end-to-end non sarebbe opzionale ma parte integrante del processo. In pratica, la protezione dei dati verrebbe gestita in modo più rigoroso, con un livello di tutela pensato per impedire accessi indesiderati ai contenuti salvati.
L’uso della passkey si inserisce in questa logica: semplifica l’accesso da parte dell’utente autorizzato e, allo stesso tempo, rafforza la protezione complessiva dell’archivio. Per chi utilizza WhatsApp in modo intenso, soprattutto per lavoro o per conservare ricordi personali, si tratta di un elemento che potrebbe rendere più attraente la nuova opzione.
Quando arriverà la funzione per tutti
Al momento, però, è ancora presto per parlare di rilascio definitivo. Come spesso accade con le funzioni in test, serviranno probabilmente alcuni mesi prima che la novità venga resa disponibile a tutti gli utenti. Il team di Meta sta raccogliendo i feedback della beta per verificare eventuali problemi e correggere eventuali criticità prima dell’annuncio ufficiale.
Se tutto procederà secondo i piani, WhatsApp potrebbe offrire presto una scelta in più per la gestione dei backup, affiancando ai servizi già noti una soluzione proprietaria. Per molti utenti sarebbe un cambiamento rilevante, soprattutto per la comodità di avere chat e archivi nello stesso ecosistema digitale.







