WhatsApp Down per qualche ora, ecco cosa è successo

Whatsapp è l’app per scambiare messaggi più famosa ed utilizzata al mondo e quando si blocca subito si scatena il caos visti i milioni e milioni di utenti che la utilizzano. E cosi è stato ieri sera(3 maggio 2017) verso le ore 22.00.

In pochi minuti ha iniziato a diventare virale l’hashtag su Twitter e Facebook #WhatsAppDown, usato per commentare la notizia o avvisare i loro conoscenti di utilizzare sistemi alternativi per scambiarsi messaggi.

Whatsapp: cosa è successo?

Le prime avvisagli di malfunzionamento dell’app sono state segnalate verso le 22.00 circa, con rallentamenti e malfunzionamenti all’interno delle chat, poi le cose sono ulteriormente peggiorate tanto che le chat non partivano proprio.

L’app non riusciva proprio a collegarsi ai server che si occupano di ricevere e inviare i messaggi verso i destinatari, lasciando quindi in sospeso ogni comunicazione(con la classica icona di quando ad esempio non c’è campo).

Il problema è andato avanti per circa 3 ore ed è stato risolto definitivamente verso l’1 di notte anche se alcuni utenti hanno segnalato nelle ore successive qualche disservizio.

Un portavoce del team di WhatsApp ha spiegato che i tecnici erano a conoscenza del problema e che stavano lavorando per risolverlo il prima possibile. Non è stata data nessuna motivazione ufficiale, almeno per il momento.

Il problema si è verificato non solo in Italia ma anche negli Stati Uniti, in Canada, in India, in Brasile e in decine di altri paesi. Ha coinvolto tutti i sistemi operativi mobile: iOS, Android, Windows Mobile.

Qualche giorno fa accadde una situazione simile e i malfunzionamenti durarono circa una settimana. Potrebbe essere qualche problema legato all’ultimo aggiornamento dell’app? tutto è possibile, attendiamo delle dichiarazioni ufficiali da team dell’app che ricordiamo essere di proprietà di Facebook.

Al momento il servizio sembra essere tornato alla normalità, se non riuscite ancora ad inviare messaggi il problema potrebbe essere relativo ad altro, eccovi un nostro articolo sulle possibili cause.




Tags:

Rispondi

Notificami per e-mail

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.