WhatsApp, dopo il 31 dicembre 2017, smetterà di funzionare su alcuni dispositivi

L’app di messaggistica più usata al mondo, Whatsapp, a partire dal nuovo anno cesserà di funzionare su alcuni dispositivi ritenuti obsoleti dagli sviluppatori della nota app che, lo ricordiamo, è di proprietà di facebook.

Whatsapp, i dispositivi dismessi

La prima ondata di dismissione di dispositivi da parte di whatsapp, lo ricorderete senz’altro, è stata quella relativa ai Nokia Symbian S60 a fine giugno di quest’anno.

Adesso con il nuovo anno altre categorie di dispositivi non funzioneranno più, Windows Phone 8.0 su tutti. Come parte di questo processo, già dal 1 novembre 2017 non è più possibile creare account WhatsApp su Windows Phone 8.0, né spostare un account WhatsApp esistente su Windows Phone 8.0.

Stesso destino di Windows Phone toccherà anche ad altri sistemi operativi mobile come BlackBerry OS, BlackBerry 10 e Nokia S40.

Ad annunciare la dismissione del supporto su alcuni sistemi operativi è la stessa casa produttrice dell’app tramite un post pubblicato sul proprio blog, di cui vi proponiamo uno stralcio tradotto dall’inglese:

Quando abbiamo creato WhatsApp nel 2009 l’uso dei dispositivi mobile era molto diverso da quello attuale. L’App Store di Apple aveva solo un paio di mesi e circa il 70% degli smartphone venduti all’epoca montava un sistema operativo offerto da Blackberry e Nokia.

Gli OS mobile di Google, Apple e Microsoft, che oggi rappresentano il 99,5% delle vendite, all’epoca erano a bordo su meno del 25% dei dispositivi.

Eccovi la Deadline decisa da Whatsapp su alcuni sistemi:

  • BlackBerry OS e BlackBerry 10 dopo il 31 dicembre 2017
  • Windows Phone 8.0 e successive dopo il 31 dicembre 2017
  • Nokia S40 dopo il 31 dicembre 2018
  • Versioni Android 2.3.7 e successive dopo il 1 ° febbraio 2020

Come faranno gli utilizzatori del sistema operativo Microsoft?

Beh, se c’è qualcuno che usa ancora Windows Phone 8 è ora di passare a Windows Phone 8.1. Microsoft supporta per tutti i dispositivi l’aggiornamento, per cui non vediamo il motivo per non farlo. Discorso diverso è il passaggio da 8.1 a 10. Solo alcuni modelli, infatti, sono previsti e predisposti per l’aggiornamento.




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