WhatsApp da febbraio 2020 non funzionerà più, lista degli smartphone

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Whatsapp

Il team di Whatsapp, famoso client di messaggistica per smartphone, sta man mano rimuovendo l’assistenza in versioni abbastanza obsolete e instabili di “vecchi” sistemi operativi. E dopo la primissima ondata di gennaio 2020 (dove è stato coinvolto per lo più Windows Phone) ecco che nuovi smartphone e sistemi operativi cesseranno di essere compatibili a partire da febbraio 2020. Vediamo quali.

Whatsapp, dal 1 febbraio non funzionerà su

La nota App di messaggistica non sarà più supportata da alcuni sistemi operativi: Android 2.3.7. e iOS8.

Cosa succederà su questi sistemi operativi?

Semplice. L’app di WhatsApp non sarà più installabile sui dispositivi fermi a questa versione, né sarà più possibile verificare il proprio account nel caso fosse ancora presente nella memoria interna. Continuerà a funzionare, ma senza la possibilità di ricevere aggiornamenti.

Anche Windows Phone fuori

Ricordiamo che dal 31 dicembre 2019 WhatsApp ha bloccato la sua app anche sul sistema operativo Windows Phone, sistema operativo di Microsoft ormai da anni abbandonato e dunque anche in questo caso la notizia non assumerà una grande risonanza.

Cosa cambia per gli utenti

L’applicazione continuerà a funzionare come sempre ma senza ricevere più gli aggiornamenti dell’applicazione, questo vuol dire che si potrebbe essere vulnerabili a eventuali bug di sicurezza che verranno scoperti fa febbraio 2020 in poi. Un fatto molto pericoloso soprattutto per i dati personali. Cosa fare quindi? L’unica soluzione è cambiare smartphone e acquistarne uno più recente se avete intenzione di usare Whatsapp e non potete farne a meno.

Le lamentele a Whatsapp dell’unione consumatori

L’avvocato Massimiliano Dona, presidente dell’Unc (Unione Nazionale Consumatori) fa sapere che: “Abbiamo scritto a WhatsApp, chiedendo chiarimenti e garanzie“.

Poi continua dicendo:

In particolare, se sarà possibile utilizzare l’App e con quali limitazioni, se si correranno rischi per la sicurezza e la privacy, se sarà comunque garantito l’accesso all’archivio dei vecchi messaggi e relativi allegati, come foto e video.

Anche se i modelli di smartphone interessati sono relativamente datati, il consumatore deve poter continuare ad accedere all’applicazione, senza rischi. Vanno poi tutelate le fasce più deboli della popolazione, magari anziane, che non hanno possibilità di cambiare apparecchio.


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CEO e fondatore del sito Chiccheinformatiche. Appassionato da anni all’informatica, è un programmatore esperto con la passione per le novità e gli aggiornamenti. Diplomato presso l’ITIS, vanta la realizzazione di software e applicazioni per computer e dispositivi mobili. Con una comprovata esperienza nell’ambito dei sistemi di rete, è esperto anche in hardware e installazioni di network. Oltre all’informatica ha un’altra grande passione, il calcio, che coltiva allenando una squadra di categoria dilettante con enormi soddisfazioni.

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