Watson è un sistema di intelligenza artificiale, in grado di rispondere a domande poste in un linguaggio naturale, sviluppato all’interno del progetto DeepQA di IBM a cura del team di ricerca diretto da David Ferrucci. Il nome è stato scelto in onore del primo presidente dell’IBM Thomas J. Watson
Watson, nel febbraio 2011, ha partecipato a tre episodi del quiz televisivo Jeopardy sconfiggendo i suoi avversari umani, nell’unico scontro uomo-macchina della storia dello show.
Adesso sembra che il super-computer debba essere destinato ad altre attività. Le capacità cognitive del cervellone IBM, e quindi le sue avanzatissime doti di comprensione del linguaggio umano, permetteranno di analizzare i messaggi che le persone pubblicano sui social network ed estrarre da questi dati utili a delineare la personalità della persona stessa.
Watson, e non è fantascienza, potrà cioè studiare cosa scriviamo in ogni singolo tweet ed arrivare perfino a predirre eventi importanti che ci potrebbero accadere in futuro.
John Brownlee di Fast Company ha spiegato:
Si possono prevedere eventi importanti della vita seguendo per esempio i cambiamenti di status su Facebook. Se un utente un anno fa ha comunicato di essersi sposato, si potrebbe supporre che sia arrivato il momento di iniziare a proporgli messaggi pubblicitari su prodotti e servizi per il primo figlio
Compito del supercomputer sarà quindi quello di inviare PUBBLICITA’ strettamente correlate al tipo di vita che questo sta conducendo, agli eventi che lo interessano, alle interazioni e alle relazioni da lui perseguite online
E la privacy dove la mettiamo?
Chi non vorrà essere profilato e quindi non essere oggetto di analisi dovrà semplicemente mantenere in forma privata le informazioni personali contenute sui siti social.












