Visto USA: saranno richiesti anche dettagli dei social network

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Il presidente USA

Stando alle nuove regole previste dal Dipartimento di Stato degli Stati Uniti D’america, quasi tutti i richiedenti di visto per gli Stati Uniti dovranno fornire, assieme ad altri dati, anche quelli relativi ai profili del loro social network. 

Visto Usa, saranno necessari gli account social

A scrivere la notizia è una fonte molto autorevole quale la Bbc, la società concessionaria in esclusiva del servizio pubblico radiotelevisivo nel Regno Unito. Su sito ufficiale si legge, facendo riferimento proprio all’argomento, che le regole previste dal Dipartimento di Stato statunitense stabiliscono che dovranno essere forniti i nomi che compaiono sui social media, indirizzi mail e numeri di telefono per un periodo retroattivo di 5 anni.

Il dipartimento di stato, sempre tramite la BBC, avrebbe dato la seguente motivazione:

Lavoriamo costantemente per trovare meccanismi che migliorino il nostro iter di verifica a protezione dei cittadini Usa sostenendo al contempo i viaggi legittimi negli Stati Uniti.

La richiesta del Visto Usa

Chiunque faccia richiesta di un visto immigrante o non immigrante da venerdì scorso è tenuto a elencare, tra gli altri dati richiesti, anche quelli relativi ai propri username, cioè i propri identificativi degli eventuali account aperti e gestiti su:

  • Facebook
  • Twitter
  • Flickr
  • Google+ (anche se estinto)
  • Douban (piattaforma cinese)
  • QQ (piattaforma cinese)
  • Sina Weibo (piattaforma cinese)

nel quinquennio passato.

Insieme a queste informazioni si aggiungono i numeri di telefono ed eventuali indirizzi email precedentemente utilizzati, anche se questi ultimi elementi.

A una prima stima, la misura potrebbe riguardare circa 15 milioni di persone, compresi i visti per affari e per motivi di studio.

Un ufficiale del dipartimento ha spiegato a Hill Tv:

Si tratta di un passo critico per effettuare un controllo approfondito dei cittadini stranieri che entrano nel Paese, come abbiamo potuto vedere in tutto il mondo in questi anni, i social media possono trasformarsi in un forum di attività e propaganda terroristica. Per noi si tratterà di uno strumento vitale per individuare i terroristi, minacce alla sicurezza pubblica e altri individui pericolosi e impedire loro di mettere piede sul suolo statunitense.

Che ne pensate di questa trovata degli Stati Uniti?


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CEO e fondatore del sito Chiccheinformatiche. Appassionato da anni all’informatica, è un programmatore esperto con la passione per le novità e gli aggiornamenti. Diplomato presso l’ITIS, vanta la realizzazione di software e applicazioni per computer e dispositivi mobili. Con una comprovata esperienza nell’ambito dei sistemi di rete, è esperto anche in hardware e installazioni di network. Oltre all’informatica ha un’altra grande passione, il calcio, che coltiva allenando una squadra di categoria dilettante con enormi soddisfazioni.

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