Viaggio nei cyber crimini e attacchi dei virus: Russian Underground 101

Trend Micro, società informatica che si occupa di sicurezza, ha pubblicato un rapporto sulle cyber-attività criminali in Russia.

Si tratta del “Russian Underground 101” un documento di quasi 30 pagine dove esperti del settore indagano nei crimini più ricorrenti della rete,tutti con un comune denominatore: un prezzo di investimento molto basso.

Su alcuni siti è possibile infatti acquistare una serie di virus e software a costi molto accessibili: ad esempio con soli 10 dollari si affitta per un’ora “botnet” un servizio che attraverso una rete di computer zombie, infettati spesso all’insaputa del proprietario, lancia attacchi del tipo “denial of service”, con cui paralizzare o mettere offline siti web.

E’ sul mercato anche “ransomware” un virus che inibisce l’utilizzo al legittimo proprietario attraverso un controllo remoto: solitamente si presenta attraverso una mail di spam sotto falso nome delle forze dell’ordine dove viene richiesta  una somma di denaro per una multa non pagata o per lo svolgimento di attività illecite sul web. Nell’ultimo periodo anche in Italia abbiamo subito in molto i danni provenienti da una falsa comunicazione della Guardia di Finanza su cui Chicche Informatiche ha pubblicato diversi articoli.

Il report cita il ricorrente e famoso cavallo di Troia che consente di infettare in maniera invisibile dei Pc, prenderne il controllo e impossessarsi di tutti i dati in transito o custoditi sugli hard drive.

Tra le ultime evoluzioni degli hacker, nel Russian Underground 101 non viene menzionato la nuova tipologia di virus che attacca i dispositivi mobili; in particolare gli smartphone e i tablet Android sono maggiormente colpiti da virus che si nascondono dietro applicazioni e giochi.

Le previsioni di Rick Ferguson, direttore delle ricerche di Trend Micro, non sono incoraggianti:

“Finora abbiamo scovato 175.000 minacce per dispositivi Android e pensiamo che entro il prossimo anno saranno almeno un quarto di milione”.

Ovviamente la prevenzione contro queste minacce è quella di scaricare le app da Google Play, Apple Store o dagli altri negozi autorizzati, evitando i software di dubbia provenienza.




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