Vesuvio lavali col fuoco, la gaffè dell’iPhone, ecco cosa succede

Non bastavano i cori “razzisti” delle tifoserie contro i napoletani allo stadio ogni domenica calcistica, adesso s’è messa anche Apple (involontariamente ovviamente).

La vicenda

Nei giorni scorsi, durante una trasmissione radiofonica su Radio Kiss Kiss, durante la trasmissione «Radio Goal» condotta da Valter De Maggio, s’è scoperto che, digitando la parola “Vesuvio” sull’iPhone, si veniva invitati a completare la frase in un modo offensivo (Vesuvio, lavali col fuoco – appunto)

Basta infatti scrivere il nome del vulcano che si trova in campania (vesuvio) nelle mail, nelle note o anche su whatsapp, che compaiono le seguenti parole suggerite: «lavali», «col» e «fuoco».

Praticamente, la frase che compone l’irritante sfottò. In centinaia si sono scatenati coi commenti più disparati sui social.

Anche su twitter l’hashtag lanciato dalla trasmissione in poche ore è diventato subito di tendenza (l’hashtag #AppleVesuvio) e in parecchi hanno protestato contro l’azienda di Cupertino

Il motivo di tutto ciò è molto semplice e logicamente non dipende da Apple, o meglio, c’è una spiegazione molto semplice. Si tratta della tastiera predittiva: quando scriviamo una parola, ne viene proposta una selezione tra quelle normalmente più usate.

L’algoritmo studiato e messo a punto da Apple “impara da noi” e da quello che scriviamo maggiormente per fornirci questo tipo di servizio. Se per esempio scriviamo sul nostro dispositivo «capra», seguirà «cavoli», e via dicendo.

Radio Kiss Kiss ha chiesto alla Apple di rimediare. Il problema, purtroppo, è che non sarà facile porvi rimedio, da parte di Cupertino.

La frase incriminata, infatti, non è alloggiata in un dizionario locale, in un solo terminale, ma viene fuori tenendo conto – “grazie” al cloud collaborativo – delle combinazioni di parole più frequentemente messe in atto da tutti gli utenti nelle loro tastiere predittive: detto diversamente, non è Apple ed essere razzista, ma lo sono i suoi utenti, almeno quelli italiani

Eppure non è la prima volta che capita qualcosa del genere. Già nel giugno 2015 destò scalpore una scoperta che fece parlare il popolo della Rete per giorni e giorni.

Se si digitava su Google Maps la frase «lavali col fuoco», l’indicatore portava dritto proprio all’immagine del Vesuvio



Ti potrebbe interessare:


Tags:

Reply