USA: boicottare la Huawei per rischi alla sicurezza

Gli americani chiedono “agli alleati” di boicottare il colosso cinese Huawei. Motivo? I rischi di sicurezza. A rivelarlo è il giornale economico finanziario Wall Street Journal secondo cui l’amministrazione Trump, preoccupata dai rischi di sicurezza nazionale, avrebbe iniziato una campagna di forti pressioni sui Paesi alleati per metterli in guardia dall’affidare le proprie infrastrutture nelle telecomunicazione al colosso cinese Huawei.

Huawei: il titolo cade in borsa

La notizia, com’era logico aspettarsi, ha fatto crollare i titoli della società cinese in borsa. Huawei, in italia, è conosciuto sopratutto come marchio di telefoni cellulari. Un mercato in cui è in forte espansione tanto da insidiare i primi due della classe: Apple e, soprattutto, Samsung.

Probabilmente non sapete che il colosso cinese è una società specializzata soprattutto nelle infrastrutture, almeno cosi è conosciuta in America e in altre parti del mondo.

E’ molto competitiva grazie alle sue politiche di prezzo che caratterizzano l’espansione commerciali cinese in tutto il mondo. Considerate che Huawei riesce addirittura ed essere presente, in alcuni paesi, con una quota di mercato superiore al 90%.

E probabilmente proprio da qui è partito l’allarme degli USA e di trump. Gli americani cercano soprattutto di persuadere i fornitori di servizi wireless e internet a evitare le apparecchiature per le telecomunicazioni di Huawei.

Il Wall Street Journal scrive:

Avrebbero informato le loro parti governative e i dirigenti delle telecomunicazioni nei paesi amici dove le apparecchiature Huawei sono già ampiamente utilizzate – compresi Germania, Italia e Giappone – parlando di rischi per la sicurezza informatica.

Tra le preoccupazioni del governo ci sarebbe:

l’uso di prodotti di tlc cinesi in Paesi che ospitano basi militari americane.

La replica del colosso Cinese

La replica di Huawei non si è fatta attendere. Attraverso un portavoce ha fatto sapere:

I prodotti e le soluzioni Huawei sono ampiamente utilizzati in più di 170 Paesi in tutto il mondo, servendo 46 dei primi 50 operatori mondiali, aziende Fortune 500 e centinaia di milioni di consumatori. Huawei è sorpresa dalla presa di posizione del governo statunitense descritta nell’articolo. Se il comportamento di un governo si estende oltre la propria giurisdizione, tale attività non dovrebbe essere incoraggiata.

Huawei crede fermamente che i propri partner e clienti faranno la scelta giusta in base al loro giudizio e all’esperienza di lavoro maturata con Huawei. Continueremo a servire i nostri clienti globali con le nostre soluzioni innovative.

Ricapitolando, quindi, gli USA sono preoccupati per l’ambito relativo alle infrastrutture e NON al comparto smartphone.




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