UK: crittografia a rischio per WhatsApp? Il governo chiede di poter usare i messaggi per le indagini
Quante volte vi sarete chiesti se quello che scrivevate su Facebook o Whatsapp potesse essere intercettato da qualche persona (magari da vostro marito nel caso delle donne, o da vostra moglie nel caso degli uomini) o dalle autorità? Ebbene ecco che arriva una notizia da due colossi dell’informazione come The Times e Bloomberg.
Facebook, WhatsApp e altri social network di produzione americana saranno tenuti a fornire i messaggi criptati dei propri utenti alle autorità britanniche nell’ambito di indagini su gravi reati come il terrorismo o la pedofilia.
Questo sarebbe frutto di un accordo proprio tra i due stati, Stati Uniti e Regno Unito, che verrà sottoscritto il mese prossimo. Tale accordo consentirà alle autorità UK di chiedere alle piattaforme social statunitensi l’accesso ai messaggi scambiati dagli utenti in caso di necessità nell’ambito delle indagini. Potenzialmente interessati dunque servizi come Facebook, Messenger e WhatsApp solo per fare alcuni esempi.
Il segretario di Stato degli Interni britannico Priti Patel aveva affermato in passato che che l’intenzione di Facebook di consentire agli utenti delle proprie applicazioni (quindi facebook e whatsapp su tutti) di inviare messaggi crittografati poteva diventare un vantaggio per i criminali. Patel aveva esortato i social network a fornire ai servizi di intelligence una “backdoor” per ottenere l’accesso ai loro servizi di messaggistica istantanea.
Facebook contraria alla backdoor
Da facebook fanno sapere:
Ci opponiamo ai tentativi del governo di creare backdoor, perché danneggerebbero ovunque la privacy e la sicurezza dei nostri utenti. Le norme governative, come il Cloud Act, consentono alle aziende di fornire le informazioni disponibili quando ricevono una valida richiesta legale e non richiedono alle aziende di creare backdoor.
Cosa farà Facebook
Se l’obbligo dovesse entrare in vigore, piattaforme come WhatsApp si vedrebbero costrette a rivedere il meccanismo di crittografia end-to-end che oggi rende di fatto impossibile per i servizi stessi decifrare i messaggi inviati e ricevuti dagli utenti. Gli sviluppatori di Whatsapp hanno sempre dichiarato di non poter leggere ne risalire ai messaggi degli utenti, ma se lo chiede il governo dovranno fare modifiche nell’applicazione?
Al vaglio l’ipotesi secondo cui Whatsapp potrebbe includere in modo invisibile il responsabile dell’indagine nella chat. Un soggetto fantasma, dunque, che spia quanto scritto dagli altri senza mai manifestare la propria presenza.
Cosa succede in Italia?
Al momento nulla. Si tratta di una richiesta solo del Regno unito. Vero è che comunque se la richiesta dovesse andare in porto certamente anche altri stati e organi di polizia di altre nazioni chiederanno di poter accedere a questo tipo di intercettazione, non credete?







