Home Segnalazione Truffe Truffe crypto: smantellata una rete da 50 milioni di euro

Truffe crypto: smantellata una rete da 50 milioni di euro

0
291
crypto

Le truffe crypto continuano a colpire con schemi sempre più strutturati, capaci di unire pubblicità ingannevole, pressione psicologica e falsi profitti. Una nuova operazione coordinata dalle autorità di Austria e Albania, con il supporto di Europol ed Eurojust, ha portato alla chiusura di tre call center e all’arresto di dieci persone.

L’indagine, avviata nel luglio 2023, ha ricostruito un sistema criminale che avrebbe sottratto oltre 50 milioni di euro a vittime residenti soprattutto in Italia, Germania, Grecia, Spagna, Canada e Regno Unito. Quasi in parallelo, negli Stati Uniti è stata conclusa un’altra operazione simile contro una rete specializzata in raggiri legati agli investimenti digitali.

Truffe crypto e call center: come agiva la rete criminale

Secondo quanto emerso, gli utenti venivano intercettati tramite annunci fraudolenti diffusi sui social media e su siti web dedicati agli investimenti in criptovalute. Una volta raccolto il contatto, gli operatori dei call center prendevano in carico le vittime e le guidavano passo dopo passo verso versamenti sempre più consistenti, promettendo rendimenti rapidi e guadagni inesistenti.

I team erano organizzati in base alla lingua, con operatori in grado di comunicare in italiano, inglese, tedesco, greco e spagnolo. Questa impostazione consentiva di rendere il contatto più credibile e di adattare il linguaggio alle singole vittime, aumentando la probabilità di successo della frode.

Le forze dell’ordine hanno sequestrato 891.735 euro in contanti, 443 computer, 238 telefoni cellulari e sei notebook. Gli arresti e i sequestri sono stati eseguiti il 17 aprile a Tirana, dove sono stati anche chiusi i tre call center ritenuti centrali nell’operazione.

Una struttura aziendale per distribuire truffe e profitti

La rete criminale aveva una vera e propria organizzazione interna, con circa 450 dipendenti e una logica da impresa. Gli addetti ai call center ricevevano uno stipendio mensile di circa 800 euro, più commissioni legate al numero di contratti ottenuti, cioè alle persone raggirate con successo.

Il meccanismo non si fermava al primo pagamento. Quando le vittime cercavano di recuperare il denaro perso, veniva richiesto un ulteriore versamento di circa 500 euro con la scusa di sbloccare fondi o completare procedure di rimborso. In molti casi, quindi, gli stessi utenti venivano colpiti due volte.

Dietro la facciata di una normale attività commerciale si nascondeva un complesso schema di riciclaggio internazionale, pensato per far perdere le tracce dei proventi illeciti. Secondo le autorità, il sistema avrebbe consentito ai criminali di accumulare profitti enormi, alimentando una filiera fraudolenta capace di operare su più Paesi e in più lingue.

Il parallelo con l’operazione negli Stati Uniti

Quasi nello stesso periodo, le autorità di Stati Uniti, Cina ed Emirati Arabi Uniti hanno chiuso nove call center e arrestato 276 persone a Dubai. In quel caso, i criminali non puntavano solo sugli investimenti in criptovalute, ma anche su truffe romantiche costruite con cura per conquistare la fiducia delle vittime.

Dopo aver instaurato un rapporto di amicizia o una relazione sentimentale, gli operatori convincevano le persone a investire denaro in asset digitali, spesso sfruttando emozioni, solitudine e fiducia. Le vittime erano in prevalenza cittadini statunitensi, segno che questo tipo di frode continua a evolversi e a colpire a livello internazionale.

Le due operazioni confermano quanto il fenomeno delle truffe crypto sia oggi uno dei fronti più delicati per investigatori e piattaforme digitali. La combinazione di tecnologia, manipolazione psicologica e reti transnazionali rende queste frodi particolarmente difficili da individuare, ma anche sempre più costose per chi vi cade.

Avatar for Vito
CEO e fondatore del sito Chiccheinformatiche. Appassionato da anni all’informatica, è un programmatore esperto con la passione per le novità e gli aggiornamenti. Diplomato presso l’ITIS, vanta la realizzazione di software e applicazioni per computer e dispositivi mobili. Con una comprovata esperienza nell’ambito dei sistemi di rete, è esperto anche in hardware e installazioni di network. Oltre all’informatica ha un’altra grande passione, il calcio, che coltiva allenando una squadra di categoria dilettante con enormi soddisfazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

NOTA BENE: tutti i commenti che inserisci entrano a far parte di una coda di moderazione e quindi se non li vedi è del tutto normale. Devi aspettare che l'amministratore del sito li veda e li approvi (con relativa risposta). Per questo motivo si è pregati di inviare un solo commento per volta per non intasare il sito di commenti doppi. Tranquilli! Rispondiamo a tutti. Dateci solo il tempo :)

Notificami per e-mail

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.