Una nuova campagna fraudolenta sta sfruttando WhatsApp per colpire chi ha prenotato un soggiorno. I messaggi sembrano arrivare dall’hotel o dalla piattaforma di prenotazione e invitano la vittima a inserire i dati della carta di credito per una presunta verifica della prenotazione.
Si tratta di una truffa particolarmente insidiosa perché non parte con comunicazioni generiche: i criminali usano dettagli reali del soggiorno, come nome, date di check-in e check-out, struttura prenotata e numero di riferimento. Proprio per questo il messaggio appare credibile e può indurre anche gli utenti più attenti a cliccare sul link.
Truffa WhatsApp hotel: come funziona
Secondo i ricercatori di Bitdefender, la campagna è iniziata a marzo e coinvolge vittime in oltre dieci Paesi, tra cui Regno Unito, Germania, Francia, Polonia, Romania, Paesi Bassi, Canada, Singapore, Portogallo e Colombia. I messaggi vengono inviati in più lingue, tra cui inglese, tedesco, francese, spagnolo, polacco e rumeno, così da aumentare le possibilità di successo.
La strategia dei cybercriminali si basa su un passaggio precedente: l’accesso ai sistemi degli hotel o delle piattaforme collegate tramite attacchi informatici e furto di credenziali. In alcuni casi, i dati sembrano essere stati ottenuti dopo che dipendenti delle strutture hanno cliccato su link malevoli, consegnando inconsapevolmente username e password agli aggressori. Una volta recuperate le informazioni, i truffatori inviano il messaggio su WhatsApp, sostenendo che la prenotazione deve essere confermata entro 24 ore con una carta di credito, altrimenti verrà annullata.
Il portale linkato nel messaggio riproduce l’aspetto di una pagina legittima e chiede l’inserimento di numero della carta, data di scadenza, CVV e nome del titolare. In realtà, i dati finiscono ai criminali, che possono usarli per acquisti non autorizzati o rivenderli nel dark web. L’utente, invece, non effettua un vero pagamento: viene indotto a fornire informazioni sensibili sotto la falsa promessa di una semplice autorizzazione temporanea.
Come verificare una prenotazione in modo sicuro
La regola principale è semplice: nessun hotel serio chiede la verifica della prenotazione tramite WhatsApp. Se ricevi un messaggio di questo tipo, non cliccare sul link e non inserire mai i dati della carta. Per controllare se la richiesta è autentica, entra direttamente nel sito ufficiale dell’hotel oppure nella piattaforma usata per la prenotazione, come Booking.com, Expedia o servizi simili.
È importante diffidare anche quando il messaggio contiene informazioni precise sul soggiorno. La presenza di dati corretti non garantisce che la comunicazione sia legittima: anzi, è proprio questo elemento a rendere la truffa più convincente. Se hai dubbi, contatta la struttura usando solo i recapiti presenti sul sito ufficiale e non quelli indicati nel messaggio ricevuto.
Cosa fare se ricevi il messaggio sospetto
Se il messaggio arriva su WhatsApp, la soluzione migliore è segnalarlo immediatamente all’app e bloccare il numero del mittente. Se hai già cliccato sul link o inserito i tuoi dati, agisci subito: contatta la banca, monitora i movimenti della carta e valuta il blocco o la sostituzione del pagamento. In parallelo, conserva eventuali prove della comunicazione per una segnalazione alle autorità competenti.
Questa truffa dimostra quanto sia importante prestare attenzione ai canali usati dai criminali: non solo email e SMS, ma anche app di messaggistica considerate più affidabili. La prudenza resta la difesa migliore, soprattutto quando un messaggio crea urgenza e chiede dati sensibili senza passare dai canali ufficiali.











