Si stanno diffondendo con molta frequenza truffe che sfruttano la predisposizione a “socializzare” delle persone, soprattutto degli uomini. Veri e propri ricatti che si concludono con estorsioni di 100 o 200 euro o con famiglie distrutte.
Come avviene il tutto?
Tutto parte da una richiesta di amicizia su Skype o su Facebook. Lei nella sua foto profilo è decisamente carina e lui, lo sventurato, solitamente risponde. Se il contatto tra i due ha inizio su Skype, dopo un po’ di divertente conversazione, lei chiede: “non è che per caso hai anche Facebook?”. Lui non se lo fa dire due volte e, nel caso non l’avesse già aggiunta, lo fa di corsa. Attenzione! È proprio in questo modo che lei ha accesso a tutti i contatti di lui.
La conversazione continua, si fa più confidenziale. Più maliziosa. I toni diventano decisamente intriganti e lei, per mostrare che è sincera, gli manda una cosa molto personale: un suo video hard. Solitamente il filmato riprende un atto di autoerotismo. La persona (come detto principalmente un uomo) per dimostrarle che anche lei può fidarsi, si riprende con la webcam mentre fa la stessa cosa. Peccato che, nella maggior parte dei casi, il filmato inviato dalla donna è scaricato da internet. E peccato anche che nel frattempo stia registrando tutta la conversazione, video incluso. È a questo punto che scatta l’estorsione”.
O lui paga 100-200 euro, oppure lei carica il video su Youtube e lo condivide con la fidanzata, i parenti e gli amici.
Insomma, attenzione alle richieste di amicizia e, soprattutto, a cosa fate su facebook
