TripAdvisor multata di 500.000€ dall'Antitrust

L’Antitrust (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha multato il famoso portale di recensioni TripAdvisor.

La multa ammonta a ben 500.000€ ed è stata inflitta per pratiche commerciali scorrette siccome si pubblicizza dichiarando di offrire informazioni autentiche con recensioni provenienti da reali esperienze turistiche.

Il tutto è partito nel mese di maggio dopo alcune segnalazioni sia da parte degli utenti e alle loro associazioni sia da parte di Federalberghi. Stando all’Antitrust queste pratiche scorrette hanno avuto inizio fin da settembre 2011.

In particolare si tratta della violazione degli articoli 20, 21 e 22 del Codice del Consumo portando gli utenti ad effettuare una scelta basandosi su informazioni non veritiere.

La multa dovrà essere pagata entro 30 giorni ed entro 90 l’azienda dovrà comunicare all’Antitrust i provvedimenti intrapresi per mettere fine a questa politica commerciale scorretta.

Non c’è voluto molto prima che TripAdvisor pubblicasse la sua risposta dichiarando che ha intenzione di fare appello.

Da un esame preliminare della decisione riteniamo che non sia ragionevole, siamo fortemente in disaccordo con il suo contenuto e faremo appello. Crediamo fermamente che TripAdvisor rappresenti una forza positiva, sia per i consumatori sia per l’industria dell’ospitalità.

[…] Da un primo esame riteniamo che le conclusioni dell’Antitrust siano ingiustificate e non in linea con la realtà commerciale e non solo quella di società che si occupano di “contenuti generati dagli utenti” ma di qualunque società in qualunque settore.

La politica di tolleranza zero dell’Antitrust significa che ci avrebbero condannato anche se solo una recensione su un milione fosse stata considerata non accurata. È stato adottato uno standard che non è realistico per nessuno modello di business. Si dovrebbe giungere alle stesse conclusioni contro una banca che utilizza la parola “sicuro” o “protetto” perché 1 cliente su 200 milioni ha subito un tentativo di frode sulla sua carta di credito.

[…] I nostri sistemi e processi sono estremamente efficaci nel proteggere i consumatori dalla piccola minoranza di persone che cerca di raggirare il nostro sistema.




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