L’AGCOM (Autorità per la garanzia nelle comunicazioni) ha applicato due provvedimenti nei confronti di 3 Italia e Vodafone ordinando la “cessazione di condotte lesive nei diritti degli utenti“.
Cos’è successo stavolta?
Secondo l’autorità garante i due colossi della telefonia sono accusasi aver addebitato ai propri clienti connessioni involontarie al servizio di segreteria telefonica.
I fatti
L’Autorità, nell’ambito delle attività di vigilanza, ha proceduto a verificare, anche a seguito di segnalazione di un utente, le modalità di erogazione del servizio di segreteria telefonica da parte dei suddetti operatori mobili.
Riportiamo cosa ha scritto AGCOM sul proprio sito in relazione a TRE ITALIA
Dalla consultazione del sito alla pagina dedicata alla segreteria telefonica (sia per clienti privati che business) è emerso che
per disattivare qualsiasi trasferimento di chiamata(anche verso la segreteria) basta inserire, direttamente dal tuo telefono, la stringa ##002# Invio. Se dopo aver disattivato il trasferimento di chiamata alla segreteria telefonica, chiami il 4133 o clicchi sull’icona della segreteria sul tuo iPhone ti verranno addebitati 20 cent a chiamata ”o“ 16,40 cent a chiamata”
Secondo la procedura descritta sul sito aziendale, dunque, pur disattivando il servizio, al cliente (privato o business) viene addebitato il costo suddetto per la mera chiamata al 4133 o per aver cliccato l’icona esistente su di una particolare tipologia di smartphone.
L’Autorità, considerando la descritta condotta in contrasto con i principi di cui all’articolo 4 dell’Allegato A alla delibera 179/03/CSP e foriera di un arricchimento senza giusta causa in danno degli utenti, ha avviato un procedimento inalizzato all’adozione di provvedimenti, ai sensi dell’articolo 2, comma 20, lettera d), della legge n. 481/95, anche in combinato disposto con l’articolo 11, comma 1, della delibera n. 17 9/03/CSP
L’ordine di AGCOM
3 Italia e Vodafone devono comunicare entro 30 giorni le misure tecniche che intendono adottare per impedire che gli utenti possano connettersi alla segreteria telefonica in maniera involontaria (ad es. sfiorando il relativo simbolo sullo schermo dello smartphone)
si legge nella nota rilasciata dalla AGCOM.
Contestualmente i due operatori devono anche provvedere al rimborso a favore di tutti gli utenti che sono stati interessati dagli addebiti illegittimi.
Eccovi le due delibere dell’agcom in merito a











