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ToxicPanda, il nuovo malware Android che svuota il conto corrente

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Un nuovo trojan chiamato ToxicPanda sta mettendo a rischio i conti bancari, propagandosi tramite app Android. Scoperto in Cina dal team di Threat Intelligence di Cleafy, questo malware ha già infettato oltre 1.500 dispositivi a livello globale, con particolare incidenza in Europa e America Latina.

Nuovo trojan per Android minaccia i conti bancari, anche degli italiani

ToxicPanda si camuffa da applicazioni popolari, come Google Chrome e app bancarie, per superare le barriere di sicurezza bancarie ed effettuare prelievi non autorizzati dai conti degli utenti. Dopo l’installazione, il trojan può intercettare password temporanee, sfruttare i servizi di sicurezza e accessibilità di Android e ottenere permessi avanzati sul dispositivo, inclusa la possibilità di controllo remoto da parte dell’attaccante.

Il malware si diffonde tramite sideloading, con i malintenzionati che creano false pagine di app per ingannare gli utenti e spingerli a scaricare il trojan dannoso. Sebbene ToxicPanda non sia disponibile su Google Play Store o Galaxy Store, il continuo sviluppo del malware evidenzia l’importanza di mantenere alta la vigilanza.

I trojan bancari, tra cui l’ultimo esempio ToxicPanda, sono una tipologia di malware creata appositamente per infiltrarsi nei dispositivi degli utenti e rubare dati sensibili relativi alle attività bancarie. Nel tempo, questi trojan si sono evoluti notevolmente, diventando sempre più complessi e difficili da individuare.

La diffusione dei trojan bancari risale ai primi anni 2000, quando internet divenne di uso comune e le transazioni online iniziarono a essere praticate su vasta scala. Uno dei primi esempi di questa categoria di malware è stato Zeus, rilasciato nel 2007, che ha infettato milioni di computer a livello globale, sottraendo un enorme numero di credenziali bancarie. Zeus ha segnato una svolta nella storia del cybercrime, evidenziando la vulnerabilità dei dati bancari online.

Negli anni successivi, i cybercriminali hanno continuato a perfezionare i trojan bancari, rendendoli sempre più sofisticati. Impiegano tecniche di ingegneria sociale per ingannare le vittime e indurle a installare il malware, spesso camuffato da applicazioni legittime o da aggiornamenti software “necessari”.

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CEO e fondatore del sito Chiccheinformatiche. Appassionato da anni all’informatica, è un programmatore esperto con la passione per le novità e gli aggiornamenti. Diplomato presso l’ITIS, vanta la realizzazione di software e applicazioni per computer e dispositivi mobili. Con una comprovata esperienza nell’ambito dei sistemi di rete, è esperto anche in hardware e installazioni di network. Oltre all’informatica ha un’altra grande passione, il calcio, che coltiva allenando una squadra di categoria dilettante con enormi soddisfazioni.

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