Ieri sera su ITALIA 1 è andato in onda il programma LE IENE e uno dei servizi più interessanti che è stato trasmetto è stato quello relativo alla TERRA DEI FUOCHI. Il termine terra dei fuochi individua una vasta area situata nell’italia meridionale, tra la provincia di Napoli e della provincia di Caserta, caratterizzata dalla presenza di roghi di rifiuti.
In particolare, ha fatto molto discutere lo scandalo che i coltivatori dei campi vicini alle zone dove è stata scoperta una discarica di rifiuti tossici, forniscono i pomodori coltivati, ad alcune aziende e a prezzi ribassati. Il programma televisivo, però, ha evitato di fare i nomi delle aziende che forniscono i supermercati di tutta Europa, quindi non solo di quelle zone.
Tutti potremmo aver mangiato e mangiare questo tipo di prodotti.
Avvilenti anche le interviste fatte ad alcuni agricoltori della zona, ben consapevoli dell’inquinamento delle falde acquifere e delle condizioni pessime del terreno. Un agricoltore cita addirittura il caso di un’azienda che produceva concimi e che ha mescolato sostanze tossiche provenienti dalle aziende del nord, spacciandola come normale concime per gli agricoltori.
Questi ultimi, che ci credessero o meno, dovevano concimare con quelle sostanze. Addirittura un allevatore della zona racconta di centinaia di pecore morte per gli effetti del contatto con i rifiuti, nate già pesantemente deformate, come le definisce lui “Veri e propri mostri”.
La principale problematica è l’impossibilità di riuscire a capire quali siano le zone contaminate e quelle che, gestite da aziende agricole serie, non sono infette (esistono ancora).
Eccovi il video del servizio
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