Tariffa elettrica bioraria: davvero consente di risparmiare?

Secondo l’ADUC, le tariffe elettriche biorarie sarebbero un Flop vero e proprio. Introdotte obbligatoriamente dall’AEEG nel luglio 2010, tali tariffe avrebbero dovuto consentire una notevole differenziazione dei prezzi nelle due fasce previste: F1 ed F2-F3. La prima è la più costosa ed entra in vigore con “il sole”, ossia dalle ore 8 alle 19. La seconda entra in vigore dalle ore 19 alle ore 8 (durante la notte) e viene mantenuta durante tutti il weekend ed i giorni festivi.

Ovviamente, i cittadini avrebbero risparmiato solo concentrando almeno il 60% dei consumi nelle fasce F2 ed F3, ossia mettendo ad esempio in funzione la lavatrice dopo le ore 19. Così sarebbe stato, se la differenza di tariffazione tra le due fasce si fosse mantenuta sul 30% previsto inizialmente: in realtà questa differenza è riuscita nel tempo a scendere addirittura fino al 6,41%, non portando  di fatto nessun vantaggio tangibile per i consumatori.

bioraria

Il motivo di tale “calo” nel divario di costi tra le due tariffe sarebbe causato da due fattori: l’immissione in rete di elettricità e gas proveniente da fonti rinnovabili a basso costo durante le ore diurne, ha provocato il crollo della tariffa in fascia F1 avvicinandola al costo della fascia F2-F3, mentre  il contemporaneo aumento della domanda di energia nella fascia economica notturna ha costretto gli operatori ad una super produzione di energia mediante fonti tradizionali, facendo aumentare il costo della tariffa F2-F3.. un pò come due vasi comunicanti che si “appianano” tra di loro.

Sembra assurdo, ma così facendo si incentiva l’utilizzo di energia “sporca” durante la notte anziché privilegiare l’utilizzo di energia “pulita” proveniente da fonti rinnovabili durante il giorno.

Si arriva così la paradosso che l’utilizzo massiccio di energia nella fascia economica ha di fatto determinato un aumento del costo dell’energia: per far tornare basse le tariffe, sempre secondo l’ADUC, bisognerebbe ribaltare la situazione e tornare a consumare la quasi totalità delle risorse durante il giorno, determinando una diminuzione dei costi in bolletta ed una diminuzione di co2 emesso in atmosfera.




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