Software per proteggere Macbook da furti

Dalla mente di Sander, nasce Thief Hunter, un progetto che tenta di rintracciare il vostro Mac in caso di furto. L’applicazione, dopo l’installazione si connette automaticamente ad un server di verifica e comunica informazioni fondamentali per il recupero del computer.

 

Le principali caratteristiche sono:

  • Ad ogni avvio del computer, il programma si connette su un server per verificare se il computer è rubato. In caso affermativo il programma compila un database online con le informazioni necessarie per il suo recupero.
  • Opzionalmente, sempre in caso di furto, provvede a mandare e-mail ogni dieci minuti all’effettivo proprietario con una foto del malvivente (effettuata tramite isight, se presente), uno screenshot dell’ambiente di lavoro ed un elenco dei processi in esecuzione.

Ora vediamo il suo funzionamento nel dettaglio:

L’utility è piuttosto semplice ed il suo funzionamento lo è altrettanto, tuttavia sono necessarie alcune parole per sperificarne le caratteristiche. Il suo scopo è lo stesso degli antifurti satellitati per auto, le meccaniche però sono assolutamente diverse. Ad ogni avvio del computer, l’utility attende una connessione ad internet, quando (e se) avviene, provvede a connettersi con un database online, acceso 24h/24h. Se il portatile risulta essere rubato (segnalazione che viene eseguita accedendo a questo sito tramite seriale e password) l’utility provvede a memorizzare alcune informazioni sul server.

Le informazioni sono le seguenti:

  • IP pubblico
  • IP privato (se presente)
  • Seriale del MacBook
  • data ed ora della prima ed ultima connessione per ogni ip pubblico univoco

Sperando ovviamente che ciò non accada mai, se il portatile venisse rubato, con un po di fortuna è probabile che il ladro/acquirente/ricettatore si colleghi ad internet. Con le informazioni che l’utility provvede a fornire sarà possibile, grazie ad una denuncia presso le autorità competenti, rintracciare il malvivente in pochi giorni.
Il programma inoltre, opzionalmente, provvede a spedire ogni dieci minuti una foto effettuata tramite l’isight, un’istantanea dell’ambiente di
lavoro e l’elenco dei processi in esecuzione ad una o più e-mail precedentemente configurate. La foto ovviamente può essere consegnata alle autorità, oppure può essere adoperata per divertentissimi passatempi, come pubblicarla sulla Rete.

Purtroppo, però, il funzionamento del sistema non è assicurato. Un pizzico di fortuna è obbligatorio. Il malvivente infatti deve
collegarsi ad internet; per permettere ciò si deve avere almeno un account non protetto, al login, da password. Basta anche un account “ospite” o non Amministratore.

Link: qui

 

Vi segnaliamo anche altri software che hanno più o meno lo stesso funzionamento e lo stesso scopo.

Adeona

Undercover




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