Ieri, giovedì 24 gennaio 2019, in Commissione cultura della Camera dei deputati è partito l’iter parlamentare che cercherà di riportare l’educazione civica nella scuola primaria e secondaria. A cosa ci riferiamo? Ci riferiamo ad una proposta della Lega nella persona dell’On Capitanio: si sta cercando di introdurre una norma che dispone l’inibizione dei cellulari nelle classi. La norma sarebbe rivolta non solo agli alunni, ma anche ai professori.
La norma
Nella normativa al vaglio c’è scritto: “salvo casi particolari specifici, di utilizzo del cellulare e di altri dispositivi elettronico-digitali nei luoghi e negli orari dell’attività didattica”. La proposta, assieme ad altre sempre relative alla scuola, approderà a febbraio nell’Aula parlamentare.
L’ipotesi
L’ipotesi al vaglio della commissione sarebbe quella di lasciare i cellulari in presidenza e per le chiamate di emergenza far riferimento alle segreteria. Quest’idea certamente aprirà un dibattito tra gli organi interessati. Ci riferiamo ai genitori degli alunni ma anche ai professori (oggetto anche loro di divieto).
Le parole del leghista Capitanio
Il primo firmatario della proposta, l’onorevole della Lega Capitanio, ha cosi commentato la proposta:
Lo spirito del provvedimento non è quello di calare una nuova materia dall’alto di una cattedra, ma di condividere alla pari, con insegnanti e genitori, regole del buon vivere comune, che per noi rappresentano valori e impegni ben precisi: rispetto della Costituzione, cittadinanza digitale, ambiente, salute, legalità, contrasto a bullismo e cyberbullismo, volontariato.
Sarà un percorso condiviso con tutti, senza bandiere. Proprio per questa ragione terremo nella giusta considerazione la proposta sulla quale l’Anci ha raccolto firme, la petizione dei Lions e le pdl dei colleghi di maggioranza e opposizione che vanno nella stessa direzione della nostra proposta.
Cosa ne pensate di questa norma? Vi piace? E’ utile? Diteci la vostra amici lettori.












