Smartphone e le lamentele più comuni

Smartphone, il telefono intelligente. E’ davvero così? Negli anni ha preso varie forme, e forse dobbiamo analizzare meglio quello che è ritenuto fra i più controversi aspetti di questo dispositivo.

Nota: ciò che stiamo per scrivere non rappresenta nient’altro che un parere, che non indica ciò che dobbiamo fare con i nostri cellulari al giorno d’oggi. Tuttavia, in questo articolo si evidenziano i particolari problemi odierni con ciò che definiamo il “Cellulare intelligente”.

Il mercato deli Smartphone ci dissangua

Funzionalità centrali simili, con qualche particolare utilità aggiunta ed un costo finale che tocca quasi le 1000 euro. In un certo senso, molti cellulari hanno un’ottima capacità di calcolo e prestazionale, ma se vogliamo qualcosa che funzioni bene e proprio bene dobbiamo sborsare qualcosa che s’aggira sulle 700 euro.

Magari come comparazione non vale molto, ma il famoso Nokia 3310 costava all’incirca 450.000 lire, che equivalgono sui 220-225 euro. E’ stato considerato il telefono “ideale” per parecchio tempo, ma ok: non è uno Smartphone. Tuttavia nulla nega che correre dietro al “cavallo di battaglia” di marche come Samsung ed Apple sta diventando un continuo “mutuo in banca” o un ininterrotto abbonamento con qualche servizio di telefonia.

I prossimi cellulari rischiano di toccare i 1000 euro, ma li vogliamo comunque, per un motivo o per un altro. E dire che con l’arrivo del Galaxy S3, 700 euro erano considerati troppi, ma ora è lo standard. La giustificazione? Cade sempre sull’Hardware sempre più potente e quindi più costoso.

La corsa alla durata della batteria è folle

Sono pochi i cellulari che possono durare oltre i tre giorni, quando magari ci conviene una durata d’almeno una settimana con un uso intermedio. E’ la prima preoccupazione dell’utente: quanti mAh ha la batteria?

Purtroppo l’uso d’un sistema operativo ed oltre un centinaio di funzioni diverse hanno reso la richiesta d’energia massiva…ed anche nociva, visti gli eventi di iPhone che ustionano le persone ed altri cellulari che esplodono in una marea di contenuti chimici infiammabili.

I cellulari sono una delle prime cause di dati persi alla rete. Malware, difetti di programmazione, o semplice ingenuità dell’utente. Ci sono cellulari sicuri, ma il buon 80% non lo sono.

Android e i vari sistemi di Google soffrono continuamente di vari buchi di sicurezza, che spuntano di tanto in tanto. iOS di Apple non è molto da meno, ma questi problemi sono più rari e vengono spesso zittiti o affidati ad Hacker esperti che attendono il momento giusto per colpire.

E’ chiaro: più funzioni equivalgono a più rischi…ma è davvero così, soprattutto nel 2017? Dobbiamo sempre leggere cose come “Un antivirus non fa niente sotto Android”?

In un modo o in un altro, gli Smartphone controllano le nostre vite. Nel bene o per il male, a volte bisogna avere una certa dose di autocontrollo per non stare sempre con lo sguardo chino sullo schermo.

Camminando o guidando. Le funzioni che offrono gli Smartphone non sono male, tutt’altro: ci permettono di chiamare aiuto più efficacemente, di trasmettere informazioni con completezza e di sostituire le varie funzioni di altri oggetti domestici con la stessa efficacia (Sveglia, cronometro, torcia, etc…).

Del resto anche le varie malattie associate a questi dispositivi stanno prendendo a crescere continuamente. Possono impedirci di dormire tranquillamente e incoraggiano il rischio d’incidenti al volante.

I numerosi programmi che spiano le nostre ricerche online e mantengono aperti i nostri microfoni appositamente? Sono fatti da aziende ritenute sicure.

A morale della storia: gli Smartphone sono un invenzione necessaria. Sono nati nel 1992 (Non nel 2007 con l’iPhone, attualmente…) e continuano a crescere più di 20 anni dopo.

Per certi effetti, non bisogna dar colpa a loro se non chi ne fa un uso esagerato o sbagliato. In altri, le multinazionali possono (ma non vogliono) rallentare il tambur battente del “Cellulare da 700-800 euro l’anno”.

Per tanti motivi, siamo ben lontani da un cellulare “perfetto”. Ma per come lo guardiamo, è incredibilmente utile nelle nostre vite se sappiamo farne un acquisto intelligente ed un uso ancor più adatto.




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