Smartphone Android: come prevenire il furto dei vostri dati | Trova il tuo telefono

Lo smartphone è diventato quasi più prezioso del nostro portafogli. Non tanto per il valore economico, anche se in certi casi è sicuramente così(vedi i top di gamma che costano sui 700-800 euro), ma per la quantità e il tipo di dati che vi sono archiviati.

Foto, video e messaggi sono contenuti strettamente privati. Saperli in mano a un ladro fa venire la pelle d’oca. Purtroppo i dispositivi mobile sono tra le prede preferite degli scippatori: risultano facilmente smerciabili sul mercato nero e possono quindi essere rivenduti senza grandi difficoltà.

Prevenire il furto del nostro telefono è la medicina migliore. Se dovesse succedere, però, possiamo correre ai ripari. Basta fare affidamento sui servizi e le app che offrono kit completi per bloccare e localizzare i dispositivi.

Prevenire il furto su Smartphone Android

Android ha al suo interno la funzione Trova il tuo telefono. Consente di reperire il dispositivo Android in qualunque posto. Come sempre, a patto che sia collegato a una rete mobile o a una WiFi e che l’opzione dedicata sia attiva nello smartphone.

Per verificarlo, entriamo nelle Impostazioni del dispositivo. Facciamo tap sull’icona Google presente nella sezione Personale e scegliamo Sicurezza. In Gestione dispositivi Android, assicuriamoci che l’opzione Localizza questo dispositivo remoto e Consenti blocco e cancellazione da remoto siano operative.

Da ora in poi, accediamo al telefono da qualsiasi PC o altro apparecchio mobile. Basta entrare nel menu Trova il tuo telefono, nella sezione Account personale del nostro profilo Google.

Nella finestra Trova il tuo telefono vengono elencati i dispositivi che teniamo sotto controllo. Per accedere alle funzioni disponibili, basta selezionarle con un click del mouse.

Uno dei punti di forza di questo strumento è la semplicità. Google ci guida passo dopo passo nelle operazioni consentite. In primo luogo, selezionando Fai squillare, sentiamo fin da subito dove abbiamo lasciato lo smartphone. Non è detto che ce l’abbiano rubato. Magari ci è solo scivolato di tasca in macchina.

Con l’opzione Individua passiamo invece al rilevamento GPS. A seconda della potenza del segnale mobile o Wi-Fi, la localizzazione è più precisa. Se collegato in 3G/4G a piena ricezione, lo scarto va dai 10 ai 20 metri. Se invece il dispositivo si trova in una zona poco coperta, l’accuratezza è approssimativa.

Il passo successivo consiste nel bloccare il cellulare. Impostiamo una password per blindare lo schermo e scriviamo un messaggio che compare sul display. Google propone la formula più che efficace possibile: “Telefono smarrito. Aiuta a restituirlo al proprietario“. Indichiamo perfino un numero che può essere usato per eventuali contatti, un numero alternativo insomma.

Il punto successivo è scollegarsi dall’account Google registrato nello smartphone. In questo modo, evitiamo che il ladro possa leggere le email o scaricare contenuti dal Play Store a nostro nome.

Se invece abbiamo perso le speranze, la soluzione finale è lanciare un reset completo. Il telefono, appena online, verrà riportato alle condizioni di fabbrica. Tuttavia il prezzo da pagare per questa scelta è alto.

Non potremo più accederea ai dati memorizzati nel dispositivo, qualora lo dovessimo ritrovare ad esempio. Se in precedenza non abbiamo eseguito un backup, andranno persi del tutto. Inoltre, le funzioni per la localizzazione e quella per far squillare lo smartphone non saranno più operative. L’alternativa Le app per recuperare un telefono smarrito o rubato sono molte.

Per Android possiamo usare Anti-Theft – Find My Phone prodotta da Avast Software. Oltre alle funzioni di localizzazione, controllo remoto e blocco, scattiamo foto e ascoltiamo l’audio ambientale del luogo in cui si trova il cellulare.

Non solo, ma configuriamo l’apparecchio perché invii una notifica via email in caso rilevi il cambio della SIM. Infine, grazie alla modalità Cautela, la presenza di Anti- Theft viene occultata così da non allarmare il ladro.




Tags:

Rispondi

Notificami per e-mail

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.