SimCity, torna l'utopia del sindaco virtuale

Dal 7 marzo nei negozi la versione per pc del gioco che ci rende padroni delle nostre città: SimCity.

La nuova versione del prodotto della software house Maxis ci riserva una grande novità: l’interazione tra le città! La simulazione urbana per eccellenza consentirà quindi di giocare on line: iniziando sempre da un territorio vuoto e scarno, si piazza un giardino, una struttura per rendere felice la popolazione per poi passare ad una gestione più complessa, che prevede tasse, prestiti, industrie e banche.

Lucy Bradshaw, capo della Maxis ha così presentato il nuovo prodotto: 

“E’ una simulazione sotto forma di gioco, in equilibrio perfetto, con l’aggiunta per la prima volta del multiplayer. Nei SimCity del passato in qualche modo si era isolati: si passavano ore a costruire la propria città senza mai interagire con l’esterno. Ora le cose sono cambiate. Le singole città possono specializzarsi in certi campi, il turismo o l’industria petrolifera ad esempio. E ognuna avrà vantaggi e svantaggi, formando un ecosistema dove le influenze passano da un centro urbano all’altro.”

Unica nota stonata è che per giocare bisogna essere sempre collegati ai server Maxis e questo ovviamente comporta rallentamenti così come è accaduto dopo la prova fatta dai giornalisti, quando migliaia di utenti, negli Stati Uniti, poi in Europa e Asia, non hanno potuto giocare perchè i server erano intasati.

SimCity è nato nel 1989 da un’idea di Will Wright, che nel video che vi riportiamo ha incontrato Stone Librande, team leader della Maxis e si sono confrontati su come è cambiato il gioco:




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