A seguito di numerose lamentele pervenute all’AGCOM (Autoritร per la garanzia nelle comunicazioni) per delle SIM disattivate senza opportuno PREAVVISO, l’autoritร ha deciso di multare gli operatori telefonici Tre e Wind per la mancata osservazione delle disposizioni di legge
L’autoritร ha dato ragione agli utenti visto che alcune migliaia di SIM (sia Wind che TRE) sarebbero state disattivare senza lโadeguato preavviso.
Sempre secondo AGCOM le due compagnie avrebbero richiesto compensi non dovuti per riattivare i numeri cessati su nuovo SIM, manovra esplicitamente vietata dalla legge.
Cosa dice la legge
La legge attualmente in vigore in italia garantisce agli utenti il diritto di essere avvisati almeno 30 giorni prima della disattivazione della SIM. A quanto pare nessuno dei due operatori abbia avvisato i clienti.
La stessa legge impone lโobbligo per i gestori telefonici di procedere alla riattivazione gratuita entro 48 ore, salvo casi eccezionali
Le multe
AGCOM ha ordinato a Tre di pagare 320 000 euro di multa, mentre per Wind รจ andata peggio, visto che dovrร pagare una multa di 340 000 euro
Ecco l’ordinanza AgCom
Nellโambito delle attivitร di vigilanza svolte dโufficio per la verifica del rispetto degli obblighi previsti dallโarticolo 8, comma 9, in tema di cessazione e riattivazione della numerazione di tipo mobile, lโAutoritร , con nota 23 dicembre 2015 ha richiesto alla societร Wind Telecomunicazioni S.p.A. (di seguito: Wind o la Societร ) informazioni in merito: alla durata di una Sim Card prepagata, agli strumenti messi a disposizione del cliente per conoscerne la scadenza, alle modalitร ed eventuali costi per lโutente per la riattivazione della propria numerazione mobile e personale.
Con nota 13 gennaio 2016, la Societร ha dato riscontro alla richiesta istruttoria. Ulteriori verifiche sono state svolte, sempre dโufficio, in data 26 febbraio e 1 marzo 2016, attraverso la consultazione del sito web www.wind.it.
Dallโesame di tutta la documentazione acquisita รจ emerso che la procedura adottata da Wind presenta evidenti difformitร rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente, in quanto:
-le modalitร informative non consentono al cliente di conoscere con un preavviso di almeno trenta giorni la data effettiva di sospensione della Sim e quella di cessazione della numerazione;
-รจ consentita la riattivazione gratuita (ed on line) dei servizi sulla medesima numerazione solo al cliente in possesso di altra Sim Wind ricaricabile attiva ed associata alla medesima anagrafica della Sim disattivata; in caso contrario il cliente, oltre a doversi recare presso un punto vendita aziendale, deve acquistare una nuova Sim Card ad un costo di 10 euro (con un euro di traffico incluso)
– non รจ, dunque, rispettata la disposizione secondo cui la riattivazione deve avvenire mediante procedure semplici entro quarantotto ore dalla richiesta salvo casi eccezionali;
-la previsione secondo cui la disattivazione puรฒ dipendere anche โdal diverso termine previsto dalle specifiche condizioni del piano telefonico/opzione attivo sulla Carta SIM Ricaricabileโ ove intesa ad introdurre un termine inferiore ai 12 mesi dallโultima ricarica รจ in contrasto con la normativa vigente.
Tanto premesso, con atto n. 12/16/DTC, รจ stato avviato un procedimento sanzionatorio per la violazione dellโarticolo 8, comma 9, dellโAllegato A, alla delibera n. 8/15/CIR
Eccovi il link alla delibera completa
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Ma cosa sono 320.000 euro? Bruscolini per aziende di questo calibro. La prossima volta faranno lo stesso. Dovevano dare una multa di 320.000.000 euro allora sรฌ che si penseranno prima di fare una porcata del genere la prossima volta.
sono d’accordo. anche per TIM PRIME GO se ricordi, la multa fu esigua rispetto all’importo incassato