SIAE: pagamenti illegali ma che gli imprenditori continuano a versare!

E’ illegale dal 2007, ma continua ad esistere e soprattutto ad essere pagato: si tratta del bollino SIAE che viene apposto su CD, DVD e altri supporti che contengono le opere protette.

Secondo quanto stabilito dalla Corte di Giustizia Europea a novembre di 6 anni fa, il pagamento di questa tassa non è dovuto, mentre la SIAE ha continuato a riscuotere accumulando circa 10 milioni all’anno.
Il Governo Berlusconi, all’epoca, incurante delle proteste degli imprenditori che richiedevano la restituzione di quanto ingiustamente versato, varò un provvedimento che consentì alla stessa SIAE di proseguire con la sua attività di raccolta.

Nel febbraio dello scorso anno, i giudici del Consiglio di Stato hanno stabilito che i bollini sono illegali e che la SIAE avrebbe dovuto restituire le somme versate; oggi a distanza di un anno e mezzo torna sull’avvocato Guido Scorza, che sulla testata giornalistica “Il Fatto Quotidiano” dichiara:

È vinta una battaglia ma la guerra continuerà ancora a lungo perché è facile prevedere che SIAE impugnerà la decisione dei giudici tributari e resisterà alle pretese di quanti, da domani, le chiederanno la restituzione delle decine e decine di milioni di euro che ha sin qui versato sostenendo non più che nulla è loro dovuto ma che ogni pretesa è ormai prescritta.

 




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