Dopo aver annunciato, qualche giorno fa, che avrebbe venduto iPhone a prezzi inferiori di quelli praticati in Italia, adesso la società italiana degli autori e degli editori (Siae) è passata all’azione. Ricorderete sicuramente che il nodo della discordia è stato l’aumento dell’equo compenso voluto dal decreto Franceschini e l’immediato adeguamento da parte di Apple ai listini per l’italia.
Così alcuni emissari della SIAE si sono recati in Francia e hanno comprato 22 iPhone a prezzi inferiori a quelli italiani e li hanno regalati (spendendo circa 16 mila euro). Già, non venduti, regalati.
Durante una conferenza stampa i telefoni sono stati consegnati agli allievi di tre scuole, l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, il Centro Sperimentale di Cinematografia e il Dipartimento Jazz del Conservatorio di Santa Cecilia.
Gli iPhone sono andati anche ad alcune associazioni come il Telefono azzurro e la Comunità di San Benedetto al porto di Don Gallo.
Ci auguriamo comunque che SIAE abbia fatto le cose per bene e abbia versato (a se stessa), per l’importazione in Italia dei 22 smartphone, il compenso per copia privata da destinare poi agli aventi diritto. Oltre ai 22 fortunati che hanno ricevuto l’iPhone a 0 euro ci sembra poi che la SIAE un bel regalo lo abbia fatto a Apple versando nei registratori di cassa della filiale francese 16000 euro, il tutto per ottenere un po’ di visibilità mediatica.
La domanda sorge spontanea: ma che affronto è stato fatto ad Apple visto che la società americana ha incassato 16.000€? BAH











