Vi è mai successo di fare click su di un banner pubblicitario (magari presente in una app) e di trovarvi abbonati “automaticamente” a servizi premium a pagamento? Oppure, semplicemente, facendo un accesso a una specifica pagina web? Ovviamente parliamo di navigazione tramite smartphone
L’AGCM ha rilevato che i sistemi adottati dagli operatori non si sono dimostrati idonei a garantire l’acquisto consapevole dei servizi e per questo motivo ha multato per una cifra complessiva di un milione e 733mila euro 4 operatori telefonici:
- Telecom (583mila)
- Wind (350mila)
- Vodafone (400mila)
- H3G (400mila)
Nelle motivazioni ecco cosa dice l’Antitrust
Le imprese avrebbero potuto e dovuto implementare misure idonee a contrastare il fenomeno delle attivazioni non richieste mediante un unico click per l’acquisto del servizio. Ciò, a maggior ragione, perché si tratta di un mercato che richiede un elevato livello di tutela degli utenti
H3G( Tre) rispetto alle concorrenti, dal 1° ottobre è corsa ai ripari, sempre secondo l’antitrust. Ha provveduto, infatti,
a implementare un modello di acquisizione del consenso del consumatore basato su una doppia digitazione, all’interno di una landing page posta sotto il controllo diretto dell’operatore, idonea a prevenire in modo adeguato il fenomeno delle attivazioni di servizi premium non richieste











