Acquistare un videogioco è molto semplice al giorno d’oggi. Si prende il proprio store di preferenza – Steam, Origin, Epic – e si procede a comprare il gioco che vogliamo. Ma da qualche tempo c’è una particolare novità, qualcosa che in tutta verità sta scatenando i vari dubbi degli appassionati di Gaming. Stiamo parlando di servizi in abbonamento come Origin Access o Xbox Game Pass.
Vale la pena fare un abbonamento per giocare?
Di cosa trattano esattamente questi servizi in abbonamento? Prendiamo ad esempio Origin Access. Quel che accade è questo: voi pagate per un accesso dal quale è possibile scaricare un qualsiasi gioco dalla libreria offerta dal servizio. Se l’abbonamento scade, il gioco non può essere aperto.
E’ differente da altri servizi come Google Stadia visto che il gioco non viene prodotto in Streaming, viene scaricato direttamente nel PC prima. Alcuni dei titoli offerti sotto questo abbonamento sono in anteprima, per cui è possibile provare un gioco in uscita prima del suo arrivo dello store effettivo.
I costi dipendono dal servizio e dal tipo di abbonamento. Origin offre due tipi di abbonamento, con un costo di 30 euro l’anno o 100 euro per il Premier. Le differenze sono molto particolari: ad esempio il Basic permette di provare solo 10 ore del gioco in anteprima, nel mentre il Premier è illimitato.
Adesso che vi siete fatti un’idea di come funziona, più o meno, la domanda che ne viene subito dopo è ovvia: ma ne vale la pena?
Il punto è questo. Dovete essere coscienti che questi giochi possono decadere dall’abbonamento in qualsiasi momento. Non fanno parte della nostra libreria, a meno che non li acquistiamo a parte quando diventano disponibili nello store.
Le uniche occasioni nel quale è possibile pensare ad un abbonamento semplice è quello di provare i giochi prima di comprarli sul serio, anche quelli che devono ancora arrivare nel negozio principale. Ma tenete bene a mente che la libreria non è molto vasta e certi titoli sono esclusivi solo ad alcuni store.
Ad esempio alcuni giochi sono presenti solo nello store UPlay, il quale ha il suo abbonamento Plus. Se tuttavia avete una “carriera” in corso come Streamer o volete davvero provare in anteprima i giochi in arrivo, nulla vi vieta di mettere un centinaio d’euro l’anno per l’abbonamento migliore.
Ma per quel che riguarda la premessa in generale, non è poi così conveniente. Va bene solo per alcuni casi precisi, o per alcune funzioni dedicate – come il Cross Play dell’Xbox Game Pass – per il quale non potete fare assolutamente a meno.












