Scandalo in USA: dopo Verazon intercettati anche Facebook, Yahoo e Apple

Il governo USA conferma l’esistenza di un programma, chiamato Prism ed in atto già nel 2007: fonte principale per le agenzie di intelligence, pare che abbia sotto controllo  i cittadini non stranieri e al di fuori degli Stati Uniti.

Lo scandalo ha avuto inizio con Verizon: l’operatore telefonico su sentenza del giudice Roger Vinson ha l’obbligo del passaggio giornaliero di tutte le comunicazioni effettuate all’interno degli Stati Uniti e verso l’estero. Il governo raccoglie tutti i metadati, quindi informazioni sulla durata delle telefonate, sui numeri coinvolti senza però entrare nel merito delle conversazioni.

Le ultime notizie circolate vedono coinvolti in questa operazione di maxi controllo anche gli utenti di Facebook, Apple e Yahoo, che però hanno negato di fornire accessi diretti ai propri server al governo americano, mentre Google ha ammesso di trasmettere dati allo stato americano nel pieno rispetto delle norme sulla privacy.

Il direttore della National Intelligence, James Clapper, ha sottolineato la necessità di questo programma per la sicurezza degli Stati Uniti:

Le informazioni raccolte con questo programma sono tra le piu’ importanti, e servono a proteggere la nostra nazione da molte minacce. La pubblicazione non autorizzata di questo programma importante e interamente legale e’ biasimevole e mette a rischio la sicurezza degli americani.

Barack Obama ha fatto del controllo delle informazioni l’arma più potente della lotta al terrorismo di cui necessariamente si è dovuto fare carico durante il suo governo.




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