Robotica e medicina: quando l'hi-tech fa miracoli!

Assomigliano a lombrichi, ma sono dei piccoli gioielli della robotica che hanno riscosso successo durante il BioRob 2012, svoltosi a Roma dal 24 al 27 giugno.

MinirQuesti microchip hanno la capacità, una volta inseriti attraverso un piccolo foro del cranio, di rimuovere masse tumorali senza comportare nessun danno e trauma.

Si chiama Minir, acronimo di Minimally-Invasive Neurosurgical Intracranial Robot, è grande quanto una moneta di un quarto di dollaro ed è molto flessibile; nasce da un progetto del neurochirurgo Jean-Marc Simard dell’Università del Maryland.

Il verme robot è stato sperimentato sugli animali registrando considerevoli successi: nella maggior parte dei casi è riuscito a rimuovere il 95% delle masse tumorali senza intaccare le funzionalità celebrali. Una volta inserito nella scatola cranica, si sottopone il paziente a risonanza magnetica e, attraverso la mappatura del cervello, viene pilotato dal chirurgo attraverso un joystick asportando il tumore.

Tra l’altro la precisione e la delicatezza di questa tecnica consentirebbe anche interventi sulla corteccia eloquente, cioè sul centro nervoso che comanda l’uso della parola, per cui i rischi di lesione attualmente sono elevatissimi.




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