Negli ultimi giorni si รจ diffusa, erroneamente, la notizia che dal 1ยฐ gennaio 2025 i medici potranno inviare le prescrizioni mediche (ricette) anche tramite WhatsApp. Questa affermazione, frutto di interpretazioni sbagliate di alcuni articoli giornalistici, รจ una fake news. Non esiste infatti alcuna normativa, nรฉ nel testo della legge di Bilancio attualmente in discussione in Parlamento, che autorizzi lโutilizzo dellโapp di messaggistica istantanea come strumento per trasmettere ricette mediche, siano esse “rosse” (a carico del Sistema Sanitario Nazionale) o “bianche”.
Ricette Mediche inviate tramite Whatsapp dal 1ยฐ Gennaio 2025: realtร o fake news?
Dal prossimo anno, come giร previsto, anche le ricette bianche saranno dematerializzate, ma i canali di trasmissione dei promemoria per i pazienti rimarranno invariati: e-mail, SMS e lโaccesso al Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE).
Inoltre, utilizzare piattaforme private come WhatsApp per condividere dati sanitari, che sono tra i piรน sensibili e richiedono i massimi standard di protezione, violerebbe il principio fondamentale della โsovranitร del datoโ.
La vera questione, tuttavia, riguarda i problemi tecnici che molte Regioni stanno affrontando da settimane con la piattaforma per le ricette elettroniche. In particolare, in Toscana, medici del SSN e farmacisti continuano a segnalare blocchi e malfunzionamenti, con un sistema che opera in modo intermittente.
Questi disservizi, legati alla capacitร insufficiente della piattaforma di gestire il sovraccarico, rappresentano il vero ostacolo alla digitalizzazione del nostro Paese. ร evidente che Sogei, l’azienda incaricata dello sviluppo di questi sistemi, fatica a creare infrastrutture resilienti e scalabili. Questo รจ il problema reale che richiede attenzione.
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