Avete aperto una Partita IVA e vi sono arrivati a casa dei bollettini da pagare tra i quali quello del registro telematico imprese oppure quello del Casellario Unico Telematico Imprese? Di cosa si tratta? E’ una tassa da pagare alla camera di commercio? Perchè il mio commercialista non ha fatto riferimento a tutto ciò? S’è dimenticato?
Certamente questi sono solo alcuni dei questiti che vi sarete posti quando vi siete visti arrivare questo bollettivo a mezzo postale.
In realtà, però, quasi tutte le domande sono sbagliate nel senso che questi tipi di bollettini NON ESISTONO per la camera di commercio. I bollettini sembrano essere intestati alla Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura e la cifra sarebbe dovuta per l’iscrizione ai servizi telematici.
Ecco cosa si legge dal sito ufficiale della camera di commercio:
Informiamo tutti gli utenti che periodicamente, spesso in occasione dell’iscrizione al Registro delle Imprese o nel periodo di versamento del diritto annuale, vengono spediti alle imprese dei bollettini di pagamento con diciture che possono far credere di essere stati inviati dalla Camera di Commercio o con frasi che richiamano l’obbligo di pagare quanto richiesto in quanto imprese iscritte alla Camera di Commercio (es.: casellario unico telematico imprese … rilascio certificato di adesione con codice di attribuzione..proposta di inclusione nell’elenco delle ditte….iscrizione al portale….riservato alle ditte iscritte a camera di commercio, industria, agricoltura ed artigianato (cciaa), rilascio certificato di adesione con codice di attribuzione…).
Si tratta proposte commerciale di servizi “pubblicitari” e le Camere di commercio SONO DEL TUTTO ESTRANEE a questa iniziativa; tali iniziative NON riguardano nessun adempimento della Camera di Commercio, il loro pagamento NON è obbligatorio E NON SOSTITUISCE in alcun modo il pagamento del diritto camerale dovuto per legge.
Ricordiamo a tale proposito che il diritto annuale, tributo che le imprese iscritte al Registro delle Imprese pagano annualmente, viene versato esclusivamente tramite il modello per il pagamento delle imposte sui redditi F24 e non tramite bonifico bancario o bollettino postale.
Il termine per questo pagamento coincide con quello per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi.
Eccovi una schermata di come si presenta il bollettivo:
Oppure questo:
Ricorda Marco Zanini, segretario della Camera di Commercio, ha sottolineato che:
I pagamenti avvengono via F24, ed è ad opera del commercialista. Inoltre, non emettiamo pagamenti di tale importo: è una cifra spropositata che forse viene emessa per Spa o ditte molto grandi. Abbiamo purtroppo un campionario di questi bollettini-truffa.
Speriamo che nessuno paghi e ribadiamo che la Camera di Commercio non manda bollettini via busta semplice, ma ci si appoggi al portale e ai commercialisti.
Nessun invio via posta tradizionale viene fatto dal nostro ente». Dunque, bisogna denunciare alla polizia postale la cosa, o stracciare il bollettino e buttarlo nell’apposito contenitore della carta straccia.
Se vi arriva qualche bollettino “strano” parlatene prima con il vostro commercialista o con il vostro ragioniere di fiducia! Non pagate cosi a casaccio per paura di ripercussioni 🙂













vorrei denunciali anche io, come si può fare ?
denunciare addirittura.. quelli mandano una lettera, siamo fessi noi che ci caschiamo 🙂
Ma questa è truffa ? non è da denuncia ?