ReFS: il nuovo file system di Windows 8, scopriamolo assieme!

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ReFS (acronimo di Resilient File System), precedentemente noto con il nome in codice Protogon è il prossimo file system che verrà lanciato con Windows 8 che apporta alcuni miglioramenti al “vecchio” NTFSMicrosoft, per eliminare alcuni punti di debolezza dell’Ntfs, ha deciso di introdurre, con Windows 8 un nuovo file system: ReFS (Resilient File System), ovvero un file system particolarmente robusto. Il lancio è previsto inizialmente su Windows Server 8.

I pc per il momento continueranno a usare l’Ntfs, ma anche Windows 8 in versione consumer supporta già questo nuovo file system, cui può accedere per leggere e scrivere dati.

Microsoft non ha sviluppato il ReFS da capo!! Per aprire, chiudere, leggere o scrivere i file il nuovo sistema utilizza infatti le stesse Api di accesso utilizzate dal file system NTFS.
Molte funzioni familiari come la codifica BitLocker o i link simbolici per le librerie vengono mantenuti, mentre altri, come la compressione dei dati, scompariranno. Una grande quantità di novità del ReFS risiedono nella creazione e nella gestione delle strutture di file e cartelle, che saranno orientate all’autocorrezione degli errori, a un’estrema scalabilità e alla modalità di funzionamento “sempre online”.

Strutture dati e scalabilità  

I metadati e i file sono memorizzati in B+Tree, cioè sono organizzati in una struttura gerarchica a tabelle simile ai database relazionali: una tabella principale, detta Object Table, contiene i riferimenti alle directory, le quali a loro volta contengono ciascuna una tabella contenente i singoli file, i quali a loro volta sono in associazione ciascuno con una tabella File Metadata contenente i suoi metadati.
Alle tabelle File Metadata si agganciano i File Extents, ossia delle tabelle atte a memorizzare i controlli di integrità del file

Dimensioni dei file

Le dimensioni dei file, le dimensioni totali del volume, il numero di file in una directory e il numero di directory in un volume sono limitati da numeri a 64 bit: la dimensione massima dei file risulta perciò di 16 exbibyte, e la dimensione massima dei volumi ammonta a 1 yobibyte (con cluster da 64 kB). I nomi e i percorsi dei file sono limitati a stringhe di testo da 32 kB, e lo spazio libero è calcolato da un allocatore gerarchico che contiene tre tabelle separate per chunk piccoli, medi e grandi. Grazie a questa maggiore scalabilità rispetto a NTFS, ReFS mantiene una grande flessibilità e reattività anche di fronte a directory assai articolate e numerosi file di grandi dimensioni.

Alla fine si ottiene così un’architettura potente e agile, e ottimizzata per ospitare grosse quantità di dati.


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CEO e fondatore del sito Chiccheinformatiche. Appassionato da anni all’informatica, è un programmatore esperto con la passione per le novità e gli aggiornamenti. Diplomato presso l’ITIS, vanta la realizzazione di software e applicazioni per computer e dispositivi mobili. Con una comprovata esperienza nell’ambito dei sistemi di rete, è esperto anche in hardware e installazioni di network. Oltre all’informatica ha un’altra grande passione, il calcio, che coltiva allenando una squadra di categoria dilettante con enormi soddisfazioni.

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