Rapidgator: deciderà il tribunale del riesame riguardo il sequestro preventivo

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I gestori della piattaforma hanno dato mandato all’Avv. Fulvio Sarzana affinché presenti istanza al tribunale del riesame contro l’ordine di sequestro preventivo emesso dal GIP della Procura della Repubblica di Roma.

Il sequestro a scopo preventivo, come noto, è stato emesso dal GIP Di Lauro nei confronti di 27 portali di streaming, cloud e indexing ed effettuato utilizzando il blocco a mezzo DNS per tutti gli accessi effettuati dall’Italia (un provvedimento dal profilo tecnico alquanto “scadente” ci permettiamo di dire). Il provvedimento è arrivato a seguito della denuncia di violazione di Copyright da parte dell’azienda Sunshine Pictures proprietaria dei diritti di distribuzione del film di animazione “Un Monstre à Paris”, illecitamente hostato (ospitato) presso le piattaforme oggetto del sequestro (tra le più famose vi sono DDL Fantasy, Nowvideo, Uploaded, Cineblog01).

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Non è chiaro se l’indagine, durata circa un anno, abbia appurato la presenza di ulteriore materiale – oltre al Film della Sunshine Pictures – coperto da copyright ed illecitamente detenuto dalle piattaforme web. Come già detto, il provvedimento adottato (ossia il blocco del DNS) è facilmente aggirabile; a Cineblo01 ad esempio è bastato cambiare il “.org” in “.net” per tornare visibile, mentre DDL Fantasy ha deciso di fondersi con la RobinFilm che ha cambiato il proprio dominio in “.tv”.

Ovviamente conoscendo la legge italiana, i gestori sono convinti che il GIP dovrebbe emettere un’ordinanza specifica di sequestro per ciascuna “variazione” del dominio essendo il dominio stesso l’indirizzo effettivo per raggiungere il sito e non essendo specificato nell’ordinanza che il sequestro è valido anche per eventuali future variazioni del dominio stesso.  Per intenderci, dopo aver sequestrato Cineblo01.org, ad esempio, la Procura dovrebbe emettere una nuova ordinanza di sequestro per Cineblog01.net e via di seguito per tutte le declinazioni possibili.

L’unico mezzo che resta alla Procura per arrivare allo scopo senza dover emettere migliaia di ordinanze è perseguire direttamente i gestori e non disporre solo il sequestro del singolo dominio o il blocco del DNS. Vedremo come andrà a finire questa battaglia legale!

 

 


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Esperto di marketing aziendale, è esperto nella commercializzazione dei software e nel mercato delle app. Appassionato di cronaca, economia e nuove tecnologie, approfondisce con cura e dedizione gli argomenti sviscerandoli e rendendoli alla portata di tutti. Ha la passione per le auto ed è naturalmente incline alle elaborazioni grafiche.

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