Quanto costa il recupero della Costa Concordia?

Certo che in questi giorni è l’argomento del giorno il recupero del relitto della costa concordia, la più grande operazione di recupero navale per le dimensioni del relitto (lungo 300 metri e pesante 114mila tonnellate). I sommozzatori hanno costruito sul fondale marino una piattaforma che poggia su 21 piloni lunga una volta e mezza un campo di calcio.

Un lavoro titanico, come spiega Franco Porcellacchia, vicepresidente della Carnival Corporation e responsabile del progetto di rimozione:

La peculiarità di questo progetto è che raddrizziamo una nave che è grandissima e non abbiamo dove appoggiarci, se non un fondale artificiale che abbiamo dovuto costruire. Questo è quel che rende incredibilmente grande e unica questa impresa

Poco si parla però dei costi affrontati per questo tipo di recupero e, soprattutto, di li paga.

La questione del recupero è finita anche in Parlamento: ospite di UnoMattina, Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera, ha sottolineato che è

Importante che, come assicurato dal prefetto Franco Gabrielli, la collaborazione con la Costa abbia assicurato che i 600 milioni di euro necessari al recupero e alla rimozione in sicurezza del relitto della Concordia siano totalmente a carico della compagnia. È un’operazione senza precedenti, da far tremare le vene e i polsi, ma può essere anche un’occasione di riscatto per il Paese che ha gli occhi del mondo puntati addosso

Da valutare, però, anche i danni all’ambiente e i costi per ripristinare l’ecosistema dell’isola del Giglio.

Questi chi li pagherà?

Eccovi un Time-Lapse di qualche secondo che mostra come la nave sia risalita




Una Risposta - Aggiungi commento

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.