Proteggere i propri figli dai pericoli di internet: consigli utili

Internet è un mondo tutto da scoprire, tanto affascinante quanto immenso, capace di ospitare miliardi di utenti ogni giorni tra le proprie pagine. Navigare su internet, però, può comportare dei rischi, soprattutto per i bambini. Negli ultimi anni, ad esempio, abbiamo assistito a diversi attacchi hacker a grandi aziende e altri enti.

Da non sottovalutare, poi, i pericoli che possono arrivare anche dai nuovi dispositivi come gli smartphone. A tal proposito può risultare interessante leggere questa guida su come spiare un cellulare Android in modo da sapere tutto quello che fa e con chi parla nostro figlio. In questo modo si eviteranno situazioni pericolose di ogni genere.

Internet è alla portata di tutti i bambini

Da considerare poi che internet è ormai alla portata di quasi tutti i bambini: a scuola, a casa, dagli amici e in qualsiasi luogo basta uno smartphone per accedere a contenuti che quasi mai sono adatti all’età dell’utente. Spesso basta anche solo cercare qualcosa su Google per ottenere suggerimenti non proprio in linea con quello di cui avevamo bisogno. La ricerca di immagini ne produce facilmente di pornografiche o violente.

Il compito di maestri e genitori è quello di educare il bambino fornendogli il materiale adatto per la sua età e parlando di internet significa proteggere la navigazione allo stesso modo in cui pregerebbero il bambino dal freddo, dalle infezioni, dai rischi del traffico.

Per questo è opportuno usare un “filtro famiglia” o un sistema di “controllo genitori” (parental control) sui pc ai quali potrebbero avere accesso i bambini. Anche se non si tratta di una protezione assoluta e a volte può essere parzialmente aggirata, non usarla è come rinunciare a mettere al bambino la cintura di sicurezza in auto solo perché potrebbe togliersela da solo.

Un rischio per i bambini è l’assuefazione alle immagini erotiche che li rende meno reattivi di fronte alle proposte di pedofili. Le adolescenti imitano ciò che vedono e vendono le proprie fotografie oscene in cambio di ricariche di cellulare o di soldi. In rete ci sono anche altri pericoli: siti pro anoressia e bulimia, pagine razziste, a favore della droga o con istruzioni per costruire bombe. Anche questi possono essere filtrati.

Importante rapporto genitori / figli

Non basta però un filtro per garantire sicurezza: è indispensabile il rapporto costante genitori-figli con un dialogo aperto sulle opportunità positive della rete. Bisogna insegnare a produrre qualcosa di positivo, facendo leva sugli hobby e sulle passioni personali, anche come antidoto alla frequentazione di siti pericolosi. Facebook, Twitter e gli altri social sconsigliano l’uso delle loro piattaforme a chi non ha almeno 13 anni di età.

E allora perché tantissimi under 13 sono ugualmente presenti? Semplice: iscriversi è facilissimo per tutti e non c’è modo di far rispettare questa limitazione. Alcuni siti e servizi web utilizzano dei moduli online per cercare di evitare che i più giovani accedano ai loro contenuti, ma basta fornire informazioni inesatte sull’età e il gioco è fatto. E senza l’occhio vigile di un adulto sarà più facile incappare nelle trappole del web e caderci.

Avendo accesso a questi servizi i bimbi possono imbattersi per caso in contenuti non appropriati. Ad esempio, molti di loro sono attratti dalle promesse di “servizi gratuiti”, di premi e offerte speciali che spesso portano a diverse conseguenze. Il modo migliore per prevenire ogni rischio è quello di comunicare coi propri figli per fargli capire a cosa possono accedere e a cosa no, di stabilire limiti chiari all’uso del web.

Da parte dei genitori è bene controllare la cronologia del browser per verificare ogni tanto quali siti web visita tuo figlio, ma in generale puoi decidere tu quali nascondere. Per farlo basta utilizzare le apposite funzioni di parental control presenti praticamente in ogni dispositivo, come computer, smartphone, tablet e anche console (PlayStation, Xbox e sistemi Nintendo).

È anche possibile limitare le ricerche, bloccare specifici siti e monitorare il comportamento online del bambino, senza andare a limitare anche il tuo accesso: basta infatti creargli un profilo utente personale e farlo connettere da lì.

Oltre a usare il blocco genitori per i contenuti inadatti su Internet, è opportuno che tu vada a bloccare anche i siti e i download che possono mettere a rischio la protezione e la riservatezza dei dati archiviati sul dispositivo del tuo bambino.

Ad esempio tuo figlio potrebbe accidentalmente infettare il sistema con un programma spia, dunque assicurati di installare un adeguato software antivirus e antispyware: ce ne sono tantissimi, non solo a pagamento ma anche gratuiti, quindi non temporeggiare! Un altro consiglio è quello di configurare le impostazioni di protezione del browser utilizzato, impostando dei parametri di protezione a specifici siti web.

Smartphone e tablet sono ormai comunemente usati anche dai più piccoli, complice la loro semplicità e immediatezza d’uso, e anche in questo caso è possibile proteggere i bambini da internet grazie a diverse app disponibili per Android, iPad e iPhone.

È importante, dunque, controllare anche il traffico sui vari dispositivi tecnologici utilizzati dai nostri figli per avere una protezione completa.




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