Processori mobile: velocità è sinonimo di qualità?

Almeno una volta, vedendo le caratteristiche di una CPU, ci siamo chiesti se la velocità di un processore sia sinonimo di qualita e se si come!!

La questione è se tutta questa potenza abbia invece senso su uno smartphone. 

Con le sue Cpu mobile, Nvidia punta sul multicore: il Tegra 3 è il primo processore quad core mobile già implementato su alcuni dispositivi, come i tablet Asus Transformer Prime.

Per processi come la sincronizzazione, il controllo della posta o l’ascolto della musica, il Tegra 3 mette a disposizione un quinto core, denominato Companion core, con una frequenza di clock di 500 MHz, mentre sugli altri core è di 1,5 GHz.

L’elevata potenza di calcolo però ha degli svantaggi: “I processori quad core servono solo per riscaldarsi le mani”, afferma scherzosamente Steven Elop, Ceo di Nokia.

I multicore, infatti, sviluppano molto calore e quindi riducono la durata della batteria.

Detto questo anche altre case produttruci come la Qualcomm restano fedeli al multicore: lo Snapdragon S4 è a due core e, in base ai risultati dei benchmark, dovrebbe essere addirittura più veloce del Tegra 3, cosa dovuta probabilmente anche alla frequenza di clock pari a 2,5 GHz per ciascun core.

Finora, però, non è stato ancora annunciato nessuno smartphone con questo tipo di Cpu.

Con i suoi processori mobile, Intel fa invece un passo indietro rispetto a quelli per desktop. L’Atom Z2460 Medfield lavora con un core solo, ma non ha niente da invidiare alla concorrenza: in laboratorio registra valori migliori del processore Arm dual core di Texas Instruments montato sul Samsung Galaxy Nexus.

Gli smartphone basati su processore Medfield dovrebbero arrivare sul mercato già nei prossimi mesi, e sarà Motorola a produrre i primissimi modelli.

Insomma non è detto che un quad core sia più veloce di un altro processore o meglio: non è detto che sia adatto per gli smartphone!




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