Processore da 110 core in arrivo dal MIT

Ogni anno i produttori di microprocessori sfornano nuovi processori sempre più potenti ed efficienti, seguendo processi produttivi sempre minori. Dal MIT arriva un processore che conta ben 110 core al suo interno.

Tale processore si chiama Execution Migration Machine e puo’ essere utilizzato quasi in tutti gli ambiti partendo da quello server fino anche  a quello mobile.

Il processore è basato sull’architettura Mesh che gli permette di ridurre il traffico dati fino al 14% così da poi riuscire ad ottimizzare al meglio il rapporto prestazioni/consumi. Per quanto riguarda le prestazioni pure il MIT parla di performance superiori fino al 25% rispetto alle altre CPU.

Nonostante venga citato come possibile ambito di utilizzo anche quello mobile un riscontro più diretto lo si puo’ trovare sicuramente in ambito server dove si punta alla scalabilità e dove quindi avere più core a disposizione senza compromettere i consumi è un grande vantaggio. In ambito consumer i software sono poco ottimizzati e non sempre sfruttano più core contemporaneamente.

Da notare che la Execution Migration Machine è stata prodotta con un processo produttivo da 45nm mentre si sa che è già possibile produrre processori a 14nm, segno che tale progetto ha un grande potenziale e che puo’ essere ottimizzato ancora.




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