Privacy Facebook: cosa non deve essere condiviso!

Oltre 400 milioni di utenti e ognuno dispone del proprio profilo come meglio crede: ovviamente stiamo parlando di Facebook e dell’utilizzo che gli iscritti fanno di esso.

Ci sono però dei comportamenti “online”  che potrebbero causarci problemi: in primo luogo non bisogna mai rendere pubblici dati strettamente personali quali numero di telefono, carta di credito, documenti di riconoscimento, ricevute di pagamento o tessere elettorali. Anche se le impostazioni della privacy sono ben settate, l’immagine che hai pubblicato potrebbe essere resa di dominio pubblico anche alle persone fuori dalla tua cerchia di amicizie ed essere utilizzate per scopi non proprio ortodossi.

Evitare di condividere stati con  geolocalizzazione e soprattutto non dichiarare di essere in vacanza e per quanto tempo: mettiamo caso ci fosse una falla nel sistema ed il tuo profilo per qualche sconosciuto motivo diventasse pubblico, daresti tutte le informazioni ad eventuali ladri di ripulirti casa con la massima comodità.

Ove mai, la dea bendata ti abbia preso a cuore e sei il vincitore di una cifra di denaro più o meno consistente, non urlarlo ai quattro venti: sempre per la stessa motivazione di cui sopra, basterebbe vederti uscire da una ricevitoria oppure da un centro scommesse per poterti fregare qualcosina.

Oltre ai comportamenti che mettono in pericolo la nostra sicurezza e la nostra privacy, ci sono invece dei comportamenti che potrebbero mettere a dura prova la tolleranza dei nostri amici: confessatelo, avete mai nascosto i post di qualche amico che vi invadeva la home con continue lamentele, con la telecronaca dei suoi spostamenti, con stati da ultimo grado di depressione?

Ognuno fa del suo profilo Facebook ciò che meglio crede, perchè in realtà ognuno di noi lo vive a suo modo. Non tutto va condiviso però, nel rispetto di sè stessi e degli altri.




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