Di default entro fine anno nel Regno Unito i provider bloccheranno l’accesso ai siti con contenuti pornografici, a meno che i clienti non facciano espressa richiesta del contrario. Lo ha dichiarato David Cameron, durante un discorso in beneficenza per bambini: i filtri “family-friendly” saranno entro la fine dell’anno un’impostazione predefinita per i nuovi clienti.
Gli ISP (internet service provider) saranno chiamati a introdurre filtri in grado di bloccare in maniera automatica la trasmissione di qualsiasi contenuto porno sui computer o sui dispositivi dei cittadini. Chi vorrà accedere a materiale per adulti potrà continuare a farlo, ma solo dopo aver effettuato una specifica richiesta all’azienda fornitrice della connessione Internet.
Quello che non è chiaro al momento è quale soluzione tecnica verrà adottata per i filtri. Cameron ammette di non averne idea, e scarica sui provider la responsabilità di trovarla nei più breve tempo possibile.
Ha dichiarato:
“Se ci sono ostacoli tecnici non bisogna arenarsi, ma usare il cervello per superarli”
Alla dichiarazione del Primo Ministro risponde Google, sottolineando come il gruppo di Mountain View abbia assunto già da parecchio tempo un atteggiamento severo nei confronti dei contenuti XXX potenzialmente dannosi per i più piccoli.
Che ne pensate?
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Ma vuoi vedere che il ministro ha investito sul porno……
Beh! Si darebbe la zappa sui piedi!
Magari ha investito in qualche bela società specializzata in content filtering! 😉
Che un primo ministro non si dovrebbe interessare del fatto che i sudditi di sua maesta’ vogliano farsi le seghe!!
Ispezionare la connettivita’ internet per bloccare il porno e’ solo la scusa ufficiale per monitorare tutto il traffico internet. Il grande fratello colpisce ancora!
Fa bene!