Ogni anno, in occasione degli esami di maturità, si rincorrono puntualmente voci sulle anticipazioni delle tracce ministeriali provenienti da Internet. Ed ogni anno si diffondono le consuete leggende metropolitane secondo cui sarebbe possibile venire a conoscenza dei compiti d’esame prima della fatidica apertura delle buste provenienti dal Ministero dell’Istruzione.
Leggende che assumono il carattere di certezza per molti ragazzi che perdono ore intere in Rete alla ricerca di anticipazioni sulle tracce. La conferma si trova nella ricerca realizzata da Skuola.net, per la Polizia di Stato, su un campione di circa 2.500 studenti del quinto anno ben 1 su 5 crede di poter trovare su internet le tracce delle prove d’esame e quasi altrettanti sono convinti che la Polizia controlli i telefonini degli studenti per scoprire chi sta copiando
I copioni non sono sorvegliati, o quasi
Anche per quanto riguarda il controllo anti-copiatura in sede d’esame gli studenti dimostrano di avere convinzioni frutto di luoghi comuni. Il 22% dei maturandi che la Polizia controllerà il traffico telefonico del cellulare di ogni esaminando, affinché non arrivino loro strategici suggerimenti.
L’opinione è totalmente falsa: il controllo della rete non avverrà su questa scala. Ben il 45%, poi, teme di poter essere letteralmente “perquisito” dai prof di commissione e circa il 18% crede che la scuola sarà “schermata” per impedire ai cellulari di connettersi ad internet. Non meno rilevante il dato di quel 10% dei maturandi che, invece, si aspettano di trovare in dotazione dei commissari d’esame strani dispositivi di rilevamento magnetico contro i telefonini. Tutte queste informazioni sono, quando non del tutto errate, decisamente esagerate.
Telefonino
Se quasi tutti sanno che essere trovati ad usare il telefonino equivale all’espulsione dalle prove d’esame di maturità (95%), rimangono le incertezze per quanto riguarda ciò che è ammesso o vietato durante la maturità.
Per ben 2 ragazzi su 5, infatti, non costituisce reato ricevere le soluzioni delle tracce dall’esterno mentre la prova è in pieno svolgimento, convinzione pericolosamente sbagliata.
L’esame di maturità è uno dei primi banchi di prova per i nostri giovani – afferma Roberto Sgalla, Direttore Centrale per le Specialità della Polizia di Stato -, pertanto quello che mi sento di consigliare ai ragazzi è di non inseguire sulla rete le false notizie relative alla diffusione anticipata delle tracce d’esame. Altrimenti, conclude Sgalla, si corre il rischio di perdere tempo prezioso e la concentrazione necessaria per affrontare una prova così importante
Ti potrebbero interessare:











