Spesso ci viene chiesto come mai dedichiamo molto spazio, nelle nostre pagine, all’argomento “phishing“, tecnica sfruttata dai cybercriminali per rubare informazioni dagli account online. E menomale mi verrebbe da commentare!! Secondo un rapporto di Intel, questo tipo di truffa non viene identificato dal 97% degli internauti. E, come se non bastasse, secondo uno studio di Kaspersky tale tipologia di minacce è aumentata nei primi mesi dell’anno in concomitanza col lancio dei nuovi domini internet, quelli tipo “.work” o “.science”.
Ma cos’è precisamente il phishing
Il “phishing” consiste per lo più di e-mail (o messaggi inviati tramite social network) che inducono con l’inganno gli utenti a digitare le informazioni dei loro account personali (o a cliccare su link) in pagine web simili a quelle di soggetti autentici (come istituti finanziari o enti pubblici), create ad hoc per rubare i dati che vi vengono inseriti.
Nei primi tre mesi del 2015, come rilevato dalla società Kaspersky, la disponibilità dei nuovi domini internet di primo livello destinati a comunità e organizzazioni si è trasformata in nuovo strumento per promuovere campagne pubblicitarie indesiderate o illegittime.
Un milione i casi di phishing in più rilevati.
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