PC alla larga dai ransomware: ecco alcuni consigli

Torniamo a parlare di Ransomware, un tipo di malware che limita l’accesso del dispositivo che infetta, richiedendo un riscatto (in inglese ransom) da pagare per rimuovere la limitazione. Ad esempio alcune forme di ransomware bloccano il sistema e intimano l’utente a pagare per sbloccare il sistema, altri invece cifrano i file dell’utente chiedendo di pagare per riportare i file cifrati in chiaro.

Vediamo per questo motivo alcuni consigli che vi possiamo dare per evitare di prendere sul vostro pc questo virus

Prima di tutto i backup. Per essere sicuri di riuscire a recuperare i dati presenti sul disco rigido anche in caso di attacco di ransomware è fondamentale eseguire i backup dei file, almeno quelli più importanti. Assicuriamoci, poi, periodicamente, che la copia di backup sia perfettamente funzionante e che nessun file sia danneggiato.

Attenti al phishing. Adoperiamo un filtro antispam per bloccare tutte le e-mail sospette che riceviamo ed evitiamo di cliccare su link o di aprire gli allegati inviati da mittenti sconosciuti, anche quelli ricevuti sui vari social network.

Estensioni sempre visibili. Spesso succede che malintenzionati camuffano virus e trojan facendoci credere che abbiamo estensioni di file a noi familiari (documenti, video, in modo da confondercie farci cadere nella  trappola. Un esempio di file “camuffato” può essere ad esempio fattura.doc.scr, che noi visualizzeremo come fattura.doc. È quindi opportuno abilitare la visualizzazione delle estensioni anche per i tipi conosciuti

Aggiorniamo tutto! Per assicurare massima protezione da virus e malware è assolutamente fondamentale tenere sempre aggiornato non solo il sistema operativo, ma anche gli altri programmi che usiamo abitualmente (browser Internet, antivirus ecc.).

Installare un anti ransomware. RansomFree di CyberReason è, al momento, lo strumento migliore in circolazione su Windows per contrastare i ransomware, un’ingegnosa soluzione per la protezione in tempo reale contro questi terribili malware. RansomFree controlla i processi in background di Windows e se trova un comportamento anomalo, lo segnala per poter intervenire prima che possa fare danni. Il programma non ha alcuna configurazione e si attiva subito dopo l’installazione.

Non pagate neanche un euro! Nella malaugurata ipotesi che i file memorizzati sul disco rigido siano stati criptati da un ransomware non paghiamo assolutamente il riscatto, a meno che non ci serva nell’immediato l’accesso a qualche dato particolarmente importante. Qualora lo facessimo contribuiremmo infatti a far andare avanti l’attività illegale di questi criminali informatici. Tra le altre cose, anche pagando, non è detto che il tool che vi mandano i pirati sia valido.




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