Passa la legge che allarga il registro delle opposizioni al mobile

Avete mai sentito parlare del registro pubblico delle opposizioni? Cos’è? Il Registro Pubblico delle Opposizioni è un servizio concepito a tutela del cittadino, il cui numero è presente negli elenchi telefonici pubblici, che decide di non voler più ricevere telefonate per scopi commerciali o di ricerche di mercato e, in pari tempo, è uno strumento per rendere più competitivo, dinamico e trasparente il mercato tra gli Operatori di marketing telefonico.

Avete capito benissimo di cosa stiamo parlando, del marketing “selvaggio” con il quale la maggior parte di noi dobbiamo combattere ogni giorno. Bene, fatta la dovuta premessa per tutti gli utenti che magari non sanno di ciò che stiamo parlando, vi segnaliamo una news importante: il governo ha introdotto una nuova legge, cerchiamo di capire cosa c’è di nuovo.

La nuova legge

La Commissione Lavori pubblici, venerdì 22 dicembre, ha approvato in sede deliberante il disegno di legge n. 2603-B, approvato dal Senato della Repubblica e modificato dalla Camera dei Deputati, riguardante nuove disposizioni in materia di iscrizione e funzionamento del registro delle opposizioni e istituzione di prefissi nazionali per le chiamate telefoniche a scopo statistico, promozionale e di ricerche di mercato.

Di cosa parliamo?

Nello specifico parliamo di una ulteriore tutela per il cittadino. Fino ad oggi, infatti, il registro pubblico delle opposizioni riguardava le utente telefoniche cosiddette ‘fisse’ (i numeri di casa e d’ufficio insomma), adesso con questa nuova legge la tutela s’allarga anche ai numeri di cellulare.

Soddisfazione da parte del Garante Privacy Antonello Soro:

L’approvazione in via definitiva, da parte del Senato, del disegno di legge sul registro delle opposizioni, rappresenta un miglioramento di rilievo nella disciplina del telemarketing, rispetto alla quale il Garante ha più volte segnalato l’esigenza di riforma. 

Si apprezzano, in particolare, le misure volte a innalzare le garanzie dei cittadini dalle chiamate indesiderate contrastando, segnatamente, le condotte elusive della disciplina fondata sul consenso. L’effettività di queste garanzie dipenderà però anche, in buona misura, dalla promozione, nei cittadini, della consapevolezza di potersi avvalere di tale strumento e dall’efficienza nella gestione del registro: temi sui quali il Garante ha più volte richiamato l’attenzione di Parlamento e Governo. 

Cosa prevede la nuova legge

Prima di tutto, come detto, la più importante novità riguarda quella della la possibilità di iscriversial registro delle opposizioni anche con numeri di telefono mobile (i numeri di cellulari per intenderci). Effettuando l’iscrizione a questo portale si intendono revocati tutti i consensi al trattamento dei dati personali espressi in precedenza, fatti salvi alcuni casi cosi come indicato dalla legge. Nello specifico la legge parla di consensi già “prestati nell’ambito di specifici rapporti contrattuali in essere, ovvero cessati da non più di trenta giorni aventi a oggetto la fornitura di beni o servizi, per i quali è comunque assicurata, con procedure semplificate, la facoltà di revoca”.

Sempre grazie a quest’iscrizione sarà vietata la cessione di elenchi telefonici a terzi; I nostri numeri di telefoni, al momento, vengono venduti a società che si occupano proprio di questo. Raccogliere i nostri numeri (in qualsiasi forma possibile, prevista dalla legge e a volte anche vietata dalla legge).

Pene più dure per i call-center

Vengono introdotte, per far rispettare tutto ciò, delle sanzioni che possono arrivare fino alla sospensione e alla revoca della licenza per gli operatori (i call-center insomma). Viene anche introdotto, sempre con questa nuova legge, l’obbligo del numero identificabile e richiamabile in modo che, anche se non iscritti al registro delle opposizioni, chi riceve la chiamata può cambiare idea e usare il diritto di recesso ricontattando il numero che ha chiamato. Cosa che ad oggi non avviene assolutamente visto che se si prova a richiamare il call-center il numero non risulta attivo o non squilla.

Responsabilità condivisa

C’è poi un’altra cosa molto importante, vale a dire la responsabilità condivisa. Cosa significa? Semplice, la società che chiede al call-center di avviare una campagna di marketing risponde anche lei personalmente con eventuali violazioni di legge che fa il callcenter al quale gli viene affidato l’appalto.

Aggiornamento dati. Chi usa numeri per il telemarketing ha l’obbligo di aggiornare le proprie liste e controllare gli iscritti al Registro delle Opposizioni: una volta al mese, sempre prima dell’inizio di una campagna.

Che ne pensate di questa legge? E’ molto bella e dovrebbe tutelarci in toto su tutto. Il problema è un’altro purtroppo. Chissà se tutti di adegueranno. E’ sempre questa la triste realta che raccontiamo. La legge c’è ma non viene applicata!!!

fonte della notizie: key4biz.




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